CAPOLAVORI DEL BAROCCO: LA CHIESA DEI SANTI AMBROGIO E CARLO AL CORSO

APPUNTAMENTO: MERCOLEDI 22 LUGLIO 2020 H 16 ALL'INGRESSO IN VIA DEL CORSO 437. DURATA 1 H. LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: inforomabella@virgilio.it, o chiamando i n. tel. 0697858194; 0661661527 (attivi tutti i giorni h 8-20). Visita gratuita, si prega di portare monete per illuminare le cappelle.

La chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo è sul largo del Corso al quale dà il nome all'insegna di San Carlo, ma termina con una tribuna su piazza Augusto Imperatore; è la Chiesa regionale dei Lombardi a Roma. L'origine risale alla chiesa di San Nicola de Tofo (o del Tufo), concessa da Sisto IV nel 1471 ai Lombardi residenti a Roma, i quali la ristrutturarono dedicandola a Sant'Ambrogio e vi costruirono ai lati un ospedale e la sede per la loro confraternita. La Chiesa sopravvisse durante la costruzione del nuovo tempio, per finire demolita nel 1672.

La nuova chiesa prese le mosse dalla canonizzazione di Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano (1538-1584), avvenuta nel 1610, e fu dedicata a questo santo lombardo, oltre che al patrono di Milano. I lavori iniziarono nel 1612 ad opera di Onorio Longhi e furono proseguiti dal figlio Martino; alla morte di questi, nel 1634, si ebbe una interruzione dei lavori, che ripresero nel 1565 con Pietro da Cortona, al quale si devono la cupola e l'abside conclusi nel 1672. La facciata fu ricostruita tra il 1682 e il 1684 su disegno del Rainaldi e su progetto del cardinale Alessandro Omodei.

L'interno ha una ricchissima decorazione a stucco su disegno di Pietro da Cortona, mentre la pala d'altare rappresentante la gloria dei Santi Ambrogio e Carlo è del grande Carlo Maratta. In una nicchia dietro l'altare del deambulatorio è il ricco Reliquiario del Cuore di San Carlo, che fu trasportato a Roma e riposto nella chiesa con una solenne cerimonia nel 1614. Nelle nicchie delle navate laterali ammiriamo statue di santi di Francesco Cavallini (1677-82) e nella antisagrestia, una Crocifissione del Borgognone. La tribuna su piazza Augusto Imperatore ha assunto una fisionomia diversa dalle origini, quando intorno alla chiesa gravitava un intero quartiere, demolito tra il 1934 e il 1940 per l'isolamento del Mausoleo di Augusto nella piazza. Nei vani di due finestre cieche due epigrafi latine esaltano il pontificato di Pio XI, che compì gli studi presso il seminario della Arciconfraternita e celebrò la sua prima messa nella chiesa nel 1879. Ai lati della tribuna, su piazza Augusto Imperatore, sono due statue gigantesche dei Santi Ambrogio e Carlo, opere rispettivamente di Arturo Dazzi e Attilio Selva.

La visita guidata alla chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso con l'associazione culturale Roma Bella è gratis, si prega di munirsi di monete per illuminare le cappelle.