LA CHIESA, IL CHIOSTRO E L'ORATORIO DI SAN GIOVANNI DECOLLATO - apertura esclusiva

APPUNTAMENTO: SABATO 10 OTTOBRE 2020 H 16 DAVANTI ALLA CHIESA IN VIA DI SAN GIOVANNI DECOLLATO 22. DURATA: 1 H E 30'. LA GUIDA E' RICONOSCIBILE DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: inforomabella@virgilio.it, o chiamando i n. tel. 0697858194; 0661661527 (attivi tutti i giorni h 8-20).

La chiesa di San Giovanni Decollato si trova nella omonima via, fu eretta alla fine del XV secolo dall'Arciconfraternita della "Misericordia di S.Giovanni Decollato". L'Arciconfraternita svolgeva la propria opera di carità confortando i condannati a morte per decapitazione e seppellendo i loro cadaveri.

Prima di ogni esecuzione, verso sera, i confratelli avvolti nei loro neri mantelli si avviavano verso il carcere di Tor di Nona o a Corte Savella. Nelle lugubri segrete delle carceri iniziava la lunga preghiera notturna. Dopo l'esecuzione, i corpi dei condannati che morivano in grazia di Dio avendo accettato la Confessione e i Sacramenti, venivano sepolti dai religiosi; le teste decapitate venivano invece messe da parte e bruciate il 24 giugno, in occasione della festa di S.Giovanni Battista.

La chiesa ha una facciata in laterizio divisa da quattro lesene doriche che sorreggono l'alto frontone: al centro è il bel portale sovrastato da un finestrone semicircolare e da due nicchie. L'interno a navata singola ha tre nicchie con altari per lato, affrescate da artisti toscani del periodo manierista con immagini di santi. Il soffitto, a cassettoni, è decorato dalla Croce e dal giglio fiorentino, mentre al centro è rappresentata la Testa di S.Giovanni Battista.

Gli altari mostrano opere di grande livello, come la Natività di Jacopo Zucchi, l'Incredulità dell'apostolo Tommaso del Vasari e la Visitazione del Pomarancio. Sopra l'altare maggiore ammiriamo la magnifica Decollazione del Battista di G. Vasari (1553). Nell'oratorio si trova il ciclo pittorico con otto episodi della vita di S.Giovanni Battista, come la Predica del Battista (1538) ed il Battesimo di Cristo (1541), entrambi di Jacopino del Conte, la Nascita del Battista (1551) e la Visitazione (1538) di Francesco Salviati. Nella tela del Salviati è stato riconosciuto il ritratto di Michelangelo, poiché il grande Maestro faceva parte all'Arciconfraternita.

Il bellissimo chiostro eretto tra il 1535 ed il 1555 a sinistra della chiesa, ha tre lati porticati con arcate sostenute da sottili colonne; il quarto lato è occupato dall'oratorio. Sul pavimento del chiostro vi sono le 7 botole nelle quali i confratelli calavano i corpi dei giustiziati, coperte da chiusini di marmo.

Entreremo poi nella stanza che costituisce il "sancta sanctorum" dell'Arciconfraternita, la "camera storica" nella quale troviamo documenti e cimeli che ricordano un passato fatto di processi sommari, torture e patiboli. Vi è ancora conservato il cesto in cui rotolava la testa del condannato, che accolse anche la testa di Beatrice Cenci, sepolta al Gianicolo, e la barella con cui i religiosi trasportavano il cadavere del giustiziato. Una testimonianza importantissima è offerta dai registri che parlano di eretici, criminali comuni, omicidi, malfattori veri o presunti, con le loro storie drammatiche, nello spaccato di una Roma dominata dalla prepotenza delle ricche famiglie patrizie e dallo strapotere del papa. Qui troviamo anche il terribile resoconto del giorno dell'esecuzione di Beatrice Cenci e dei suoi familiari, l'11 settembre del 1599, quando avvennero gravi tumulti e in diversi incidenti molte persone persero la vita.

Ogni anno, il 29 agosto, la Confraternita aveva la facoltà di far graziare un condannato a morte: all'interno di un'urna venivano distribuite a caso fave bianche e nere, e in un macabro e angosciante sorteggio vinceva chi riusciva ad accaparrarsi più fave nere. Secondo una leggenda, le donne del popolo si radunavano davanti alla chiesa, di notte, per pregare le anime dei condannati di rivelare loro i numeri del lotto!

Visita gratuita. Si fa un'offerta libera al sagrestano che apre gli ambienti. La tessera di Socio (€15) si fa in loco, vale 12 mesi e consente di prendere parte gratis a un numero illimitato di attività culturali.