LA FASE DI II SECOLO DELLE CASE ROMANE SOTTO LA BASILICA DEI SS. GIOVANNI E PAOLO AL CELIO

Al di sotto delle mura perimetrali della basilica dei SS. Giovanni e Paolo al Celio e nelle aree immediatamente adiacenti sono stati rinvenuti numerosi e sporadici resti murari, precedenti le principali fasi attualmente visibili degli edifici romani, che documentano l'esistenza di almeno quattro distinti nuclei abitativi.

Si tratta di costruzioni databili, sulla base dei dati epigrafici e delle tecniche edilizie, intorno al II secolo d.C. Tali edifici sono dislocati sulla sommità del Celio, all'interno dell'isolato compreso fra due importanti assi stradali: la via del Tempio di Claudio ed il Clivus Scauri. Il limite settentrionale dell'isolato era costituito da una strada parallela al clivus, che correva più a nord, lungo l'acquedotto Claudio-Neroniano. Appartengono ad un edificio di grandi dimensioni, che occupava il settore settentrionale dell'isolato, le strutture che si trovano sotto la navata destra della basilica. Lo sviluppo di questa costruzione doveva essere condizionato dal forte scoscendimento che il terreno presentava in questa zona. L'edificio aveva una facciata principale sulla via del Tempio di Claudio, ed una secondaria sul Clivus Scauri, probabilmente aggiunta in un secondo momento. Alcuni ambienti secondari avevano inoltre un affaccio anche all'interno del vicolo-cortile che attraversava l'intero isolato.

Dal cortile si accedeva ad un corridoio, che separava le due ali della casa e dava accesso ad una serie di vani posti su due livelli. Al piano superiore dovevano essere le stanze di abitazione, mentre in quello inferiore era situato un ambiente termale. Altri vani di servizio, adibiti probabilmente a funzioni commerciali e produttive, si disponevano nel settore orientale dell'isolato, al di sotto della navata centrale della Chiesa.

Ad un edificio che si sviluppava nel settore occidentale della collina, appartiene la parete con paramento in opus mixtum che costituisce attualmente il limite occidentale della navata sinistra della basilica. Il muro è conservato in elevato per un'altezza di 3 piani, e prosegue verso nord all'interno della struttura dell'abside della basilica. Sempre sul fronte occidentale, più a nord, si conservano i resti di un'altra costruzione a cui appartiene il muro in cortina laterizia che costituisce la parete di fondo della navata destra della basilica. Sarebbe da attribuire allo stesso edificio un ambiente pavimentato a mosaico con affaccio sul vicolo-cortile, utilizzato nelle fasi successive.

Resti sparsi di strutture murarie riferibili ad uno o più edifici, probabilmente coevi, sono documentati all'interno dell'insula con botteghe, che nella fase II occuperà il settore meridionale dell'isolato.

Per richiedere la visita guidata alle Case Romane sotto la basilica dei SS. Giovanni e Paolo al Celio, compilare con i propri dati il form sotto. La visita guidata è gratuita; eventuali ingressi sono a carico del Socio partecipante.