LA GALLERIA BORGHESE CON I SUOI CAPOLAVORI D'ARTE - CON INGRESSO SALTACODA

APPUNTAMENTO: DOMENICA 2 DICEMBRE 2018 H 11 IN PIAZZALE SCIPIONE BORGHESE DAVANTI ALL'INGRESSO DI VILLA BORGHESE.

DURATA: 2 H.

LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando il n. tel. 0661661527 (attivo tutti i giorni h 9-19).

Alla fine del XVI secolo i Borghese, una nobile famiglia di Siena, acquistarono un terreno presso Porta Pinciana per realizzarvi gradualmente un enorme parco. Nei primi anni del secolo successivo la famiglia si affermò all'interno della aristocrazia romana, e raggiunse l'apice del suo prestigio quando Camillo Borghese fu eletto Papa nel 1605 con il nome di Paolo V. Furono così avviate importanti opere di costruzione all'interno del parco, a cominciare dalla grande villa.

Il cantiere fu avviato nel 1607 sotto la direzione dell'architetto Flaminio Ponzio. Dopo la morte di questi nel 1613, l'architetto Giovanni Vasanzio fu incaricato di portare a termine i lavori, mentre la realizzazione dei giardini, opera di Carlo Rainaldi, terminò nel 1620.

Mentre la grandiosa villa era ancora in costruzione, già alcune opere della prestigiosa raccolta di proprietà del Cardinal Scipione Borghese, nipote di Papa Paolo V, vi furono trasferite dal palazzo Dal Borgo, dove vivevano i fratelli del pontefice.

La villa, ispirata alle architetture di Villa Medici e Villa Farnesina, con un portico aperto sui giardini, venne poi ornata nello stile tipico del tardo '500. La facciata accolse ben 144 bassorilievi e 70 busti. Furono aperte molte finestre per meglio illuminare le opere e anche la successione delle stanze venne organizzata in base ai criteri espositivi di quel tempo.

Nel 1770, Marcantonio IV Borghese commissionò all'architetto Antonio Asprucci il completo rinnovamento dell'interno della lussuosa residenza. L'Asprucci coinvolte numerosi pittori, scultori, incisori e lavoratori del marmo per realizzare affreschi, stucchi, cornici, lesene e altre decorazioni in marmo policromo. Gli affreschi oggi visibili illustrano la storia della famiglia, dal mitico eroe romano Marco Furio Camillo ritenuto il leggendario capostipite ai Borghese dell'epoca.

La Galleria Borghese custodisce oggi un vero e proprio tesoro di opere d'arte dei migliori artisti, quali Raffaello, Perugino, Gian Lorenzo Bernini, Caravaggio, Antonio Canova, Perugino, Lorenzo Lotto, Annibale Carracci, Tiziano, Rubens e molti altri. Lo Stato italiano ha acquistato la villa nel 1902 per renderla un Museo pubblico.