LA PIRAMIDE DI GAIO CESTIO - VISITA GUIDATA CON APERTURA IN ESCLUSIVA

APPUNTAMENTO: DOMENICA 17 FEBBRAIO 2019 H 11 A PIAZZALE OSTIENSE, DI FRONTE ALLA PIRAMIDE.

DURATA: 1 H.

LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando il n. tel. 0661661527 (attivo tutti i giorni h 9-19).

La piramide Cestia costituisce il monumento funebre di Gaio Cestio Epulone, membro dell'ordine dei septemviri epulones; venne eretta tra il 18 ed il 12 a.C. in calcestruzzo, con rivestimento in marmo di Carrara; è alta 36 metri e fu terminata in soli 330 giorni, come da espressa volontà testamentaria riportata sull'iscrizione inciso sul lato Est del monumento: opus absolutum ex testamento diebus CCCXXX, arbitratu (L.) Ponti P. f. Cla (udia tribu), Melae heredis et Pothi l(iberti). Gli eredi pare avessero terminato la costruzione della piramide addirittura con alcuni giorni di anticipo, per essere sicuri di non perdere la ricca eredità promessa da Gaio Cestio in caso di rispetto dei termini del testamento!

All'interno vi è un'unica cella funeraria, di 5,95 × 4,10 metri, che accolse i resti dell'illustre defunto. La camera, che fu murata subito dopo la sepoltura come avveniva nelle piramidi egizie, presenta la volta a botte; è ornata con cornici e figure di sacerdotesse ed anfore alle pareti, in elegante stile pompeiano. La camera appare ora del tutto spoglia, ma doveva accogliere oltre al sarcofago, anche il ritratto del defunto, originariamente collocato sulla parete opposta all'ingresso.

La piramide si affacciava lungo la antica Via Ostiensis, era circondata da un muro in blocchi di tufo, ed aveva 4 colonne angolari e due statue del defunto ai lati della porta.

In età augustea l'Egitto era divenuto da poco provincia romana e la presenza di un mausoleo a forma di piramide a Roma si deve al fatto che la cultura egizia stava conquistando le classi elevate della società. Un confronto con le Piramidi di Giza ha rivelato che la maggior robustezza del calcestruzzo romano (opus caementicium) ha consentito di elevare la piramide con un angolo molto più acuto di quelle egizie.

Nel III secolo d.C. la piramide di Gaio Cestio divenne un bastione delle Mura Aureliane; per questa ragione probabilmente il monumento si salvò dai saccheggi sistematici dei monumenti antichi per prelevare materiale da costruzione e marmi pregiati.

LA PIRAMIDE DI GAIO CESTIO