LE CATACOMBE DI PRISCILLA SULLA VIA SALARIA

APPUNTAMENTO: SABATO 28 DICEMBRE 2019 H 15 ALL'INGRESSO DELLE CATACOMBE IN VIA SALARIA 430.

DURATA: 1 H E 15'. LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando i n. tel. 0697858194; 0661661527 (attivi tutti i giorni h 8-20).

Le catacombe di Priscilla sono ubicate sulla via Salaria, davanti a Villa Ada, a Roma. In Priscilla si identifica generalmente una nobile romana che offrì il terreno per la realizzazione del cimitero, mentre alcuni la ritengono anche fondatrice della catacomba; era probabilmente imparentata con la gens patrizia degli Acilii.

La catacomba si sviluppò dal II secolo avanzato fino a tutto il V secolo, per una estensione complessiva di ben 13 chilometri di gallerie interamente sotterranee. Nell'elenco degli antichi sepolcreti cristiani di Roma (Index Coemeteriorum Urbis Romae) la catacomba è anche denominata Cimitero di Priscilla a San Silvestro, dalla basilica ivi eretta nel IV secolo sulla tomba dei martiri Felice e Filippo.

Profonde dai 30 ai 35 metri e disposte su tre livelli, le catacombe accolgono circa 40.000 tombe. Abbandonate nel V secolo e depredate all'epoca delle invasioni barbariche, furono a lungo dimenticate e solo a partire dal XIX secolo riscoperte e restaurate.

Tra i vari cubicoli o cappelle funerarie di maggiore interesse, osserviamo il "cubicolo della Velata" risalente al III secolo. Esso deriva il suo nome da un affresco in una lunetta che mostra una donna velata in preghiera, con le braccia tese in alto. La stessa donna, certamente lì sepolta, è raffigurata anche in altri episodi della sua vita: il matrimonio e la nascita di un figlio. Negli altri vani del cubicolo sono dipinti episodi dell'Antico Testamento come il salvataggio di 3 ebrei dal fuoco, quello del sacrificio di Isacco e quello di Giona fuori dal pesce, a significare la Salvezza grazie alla Redenzione. Al centro della volta è un dipinto del Buon Pastore con un capretto sulle spalle.

Importante è anche la c.d. "Cappella Greca", un vano diviso in due sezioni da un arco e riccamente ornato con affreschi in stile pompeiano del II secolo, finti marmi e stucchi. Vi sono raffigurati episodi dell'Antico e del Nuovo Testamento: l'Adorazione dei Magi, la Resurrezione di Lazzaro e la guarigione di un paralitico. Abbiamo poi affreschi con scene del Vecchio Testamento: Daniele fra i leoni, Susanna con i vecchi, i 3 ebrei nella fornace, Mosè che fa scaturire l'acqua dalla roccia, e la famosa rappresentazione di una Eucaristia (Fractio Panis), cui prendono parte uomini e donne.

Sopra le catacombe papa Silvestro I fece costruire nel IV secolo una basilica che, con il lento abbandono delle aree fuori le mura, cadde in rovina e venne dimenticata. Le sue vestigia furono identificate nel 1890 e nel 1906 sulle fondazioni antiche si procedette a elevare nuove pareti e a realizzare un soffitto per proteggere il luogo, costruendo una nuova chiesa sul modello di quella antica.

Visita guidata gratuita. Eventuali biglietti di ingresso sono a carico del Socio partecipante.