ROMA NASCOSTA: LA BASILICA NEOPITAGORICA DI PORTA MAGGIORE - Apertura in Esclusiva

APPUNTAMENTO: DOMENICA 18 NOVEMBRE H 12 DAVANTI ALL'INGRESSO IN VIA PRENESTINA 17.

DURATA: 1 H.

LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando il n. tel. 0661661527 (attivo tutti i giorni h 9-19).

La Basilica detta "Neopitagorica" di Porta Maggiore, ritenuta la più antica basilica pagana di tutto l'Occidente, si trova nel quartiere Prenestino-Labicano presso Porta Maggiore, vale a dire l'arcata monumentale con cui l'Aqua Claudia e l'Anio Novus scavalcavano la via Labicana e la via Prenestina. È databile tra l'età di Tiberio e l'età di Claudio (14 - 54 d.C.).

La scoperta avvenne accidentalmente nel 1917 a causa del cedimento di una volta della basilica, proprio sotto la tratta ferroviaria collegata alla Stazione Termini.

La basilica sarebbe stata costruita o da Tito Statilio Tauro, stretto collaboratore della cerchia di Ottaviano Augusto e console nell'11 d.C., oppure dall'omonimo pronipote di questi, morto suicida nel 53 d.C. per non subire la vergogna del processo a lui intentato da Agrippina, madre di Nerone, con l'accusa di praticare riti magici.

La basilica ha una pianta a tre navate con abside centrale ed è lunga 12 metri, larga 9 e alta 7. Fu fin dall'origine progettata per essere sotterranea: sono infatti state scavate sottoterra le forme in negativo delle colonne in cui poi fu colato il conglomerato cementizio, che una volta consolidato permise di creare una volta e un passaggio sulla sommità. In seguito fu svuotata la terra rimasta all'interno per rendere praticabile l'ambiente.

Sia le volte che le pareti sono finemente decorate con stucchi raffiguranti varie scene mitologiche che hanno per tema il destino dell'anima e i segreti della iniziazione ai Culti Misterici. Tra i vari episodi osserviamo Ganimede rapito da Zeus, Medea mentre offre una pozione magica al drago che detiene il vello d'oro affinché Giasone se ne possa impadronire, la poetessa Saffo che si getta in mare. Inoltre possiamo osservare teste di Medusa, vittorie alate, anime condotte agli inferi, bambini che giocano, un rito di matrimonio, svariati oggetti di culto, animali e un pigmeo che torna dalla caccia.

Probabile luogo di culto frequentato da una setta mistico-esoterica, la sua vera funzione resta ancora oggetto di ipotesi: forse tomba o basilica funeraria, ninfeo o, più verosimilmente, santuario neopitagorico segreto. La natura magica e misteriosa del luogo ha dato adito a voci prive di fondamento che la vogliono dimora di fantasmi e presenze occulte.

Gli stucchi della basilica nonostante i diversi interventi di consolidamento effettuati nel corso dei decenni, presentano notevoli problemi di conservazione, per questo l'accesso è consentito solo a piccoli gruppi e per un limitato periodo di tempo.