VISITA GUIDATA ALLA SCOPERTA DEI CAPOLAVORI DELLA GALLERIA DORIA PAMPHILJ

APPUNTAMENTO: SABATO 29 AGOSTO 2020 H 10 DAVANTI ALL'INGRESSO IN VIA DEL CORSO 305. DURATA: 1 H E 45'. LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: inforomabella@virgilio.it, o chiamando i n. tel. 0697858194; 0661661527 (attivi tutti i giorni h 8-20), o compilando il form sottostante.

Situata all'interno del Palazzo Doria Pamphilj su via del Corso, la Galleria Doria Pamphilj è tra i musei di Roma che vantano il maggior numero di capolavori pittorici della capitale, racchiusi in un ambiente suggestivo e ricco di storia. I saloni che ospitano le opere d'arte hanno infatti conservato il loro aspetto invariato nei secoli, e sono visitabili durante il percorso del tour: la Sala del Pussino, con le sue pareti ingigantite dalle prospettive dei paesaggisti seicenteschi, l'iridescente Salone dei Velluti, la romantica Sala da Ballo, dalla quale si accede alla splendida cappella di famiglia, progettata da Carlo Fontana alla fine del Seicento. Il cuore espositivo della collezione si trova però nei quattro bracci della galleria, il cosiddetto "quadrilatero", che si affacciano sul cortile bramantesco interno. Percorrere i quattro corridoi della galleria è un' esperienza unica, un'immersione totale fuori dal tempo, in cui lo sguardo si perde tra infiniti capolavori che non lasciano letteralmente spazio ad altro che non sia Arte; l'allestimento espositivo è infatti ancora quello "da capogiro" di inizio Settecento. Sui corridoi si aprono altri ambienti, come il Salone Aldobrandini, che custodisce alcune delle tele più preziose della collezione insieme a opere di arte antica, la Sala dei Primitivi, dedicata prevalentemente al Rinascimento, e il Gabinetto di Velazquez, un piccolo ambiente pensato per custodire l'enigmatico Ritratto di Papa Innocenzo X Pamphilj, capolavoro del pittore spagnolo. Durante il restauro dei primi decenni del Settecento, uno dei quattro bracci della galleria, quello che si affaccia su via del Corso, venne ripensato secondo il più lussuoso e sfarzoso gusto dell'epoca, e trasformato nella scintillante Galleria degli Specchi. Ecco alcuni tra i capolavori che si possono ammirare durante la visita guidata della Galleria Doria Pamphilj:

Ritratto di Andrea Navagero e Agostino Beazzano (1516) di Raffaello Sanzio, un doppio ritratto di due nobili intellettuali dell'epoca, commissionato da Pietro Bembo all'amico urbinate. Il dipinto è tra i ritratti "della maturità" di Raffaello, che riesce a restituire con schiacciante realismo una penetrante lettura psicologica dei personaggi. In occasione dei cinquecento anni dalla morte del pittore, l'opera è stata collocata nella Galleria degli Specchi.

Riposo durante la fuga in Egitto (1597) di Caravaggio, una delle prime opere che il pittore esegue dal suo arrivo a Roma, nella quale Caravaggio si porta ancora dietro la lezione di scuola veneziana, nel colore e nello scorcio paesaggistico, ma nella quale è già presente la sua indole rivoluzionaria e dissacrante nel superamento di schemi compositivi e nella restituzione dei ruoli convenzionali dei personaggi.

Maddalena penitente (1594-95) di Caravaggio, in cui l'autore ritrae la prostituta Anna Bianchini, con la quale ebbe una turbolenta relazione artistica e amorosa, nelle vesti della Maddalena, còlta in un istante di intensa emotività. Quest'opera, che immerge uno schiacciante realismo psicologico in una cornice di raffinato simbolismo, destò scandalo e disapprovazione, reazioni alle quali i detrattori di Caravaggio avrebbero dovuto presto abituarsi.

Busto di Olimpia Maidalchini (1650 circa) di Alessandro Algardi, che ritrae colei che è stata definita uno dei personaggi più influenti del Seicento romano. La "pimpaccia", come veniva chiamata, ha avuto una storia incredibile, da romanzo noir; osservare la restituzione che di lei ci offre lo scultore, ci darà modo di ripercorrere le vicende terribilmente affascinanti di questo personaggio.

Ritratto di Innocenzo X (1650) di Diego Velazquez, capolavoro di ritrattistica del maestro spagnolo. Inviato in Italia, non solo come artista ma anche in veste di diplomatico dopo la pace di Vestfalia, l'artista riesce a convincere il papa a farsi ritrarre. Il risultato sarà questo grande capolavoro che ancora oggi, con lo sguardo enigmatico del suo protagonista, riesce a "mettere a disagio" i suoi ammirati osservatori.

Testo a cura della dott.ssa Silvia Conforti. La visita guidata è gratuita, eventuali ingressi sono a carico dei partecipanti. La tessera di Socio (€15) si fa in loco, vale 12 mesi e consente di prendere parte gratis a un numero illimitato di attività culturali.