IL COLOSSEO: VISITA INTERNA CON INGRESSO GRATUITO PER LA PRIMA DOMENICA DEL MESE

APPUNTAMENTO: DOMENICA 2 DICEMBRE 2018 H 14 A LARGO DELLA SALARA VECCHIA 6, DI FRONTE ALL'INGRESSO DEL FORO ROMANO LUNGO VIA DEI FORI IMPERIALI.

DURATA: 1 H E 30'.

LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando il n. tel. 0661661527 (attivo tutti i giorni h 9-19).

La pianura compresa tra le pendici del colle Celio a est, del Palatino a sud e del Colle Oppio a Nord/Ovest, era nella prima età imperiale occupata da ricche domus patrizie, di cui conosciamo in maniera abbastanza dettagliata la distribuzione planimetrica, grazie alle indagini archeologiche condotte dall'Università degli Studi di Roma La Sapienza (scavi della prof.ssa Clementina Panella) nella zona adiacente l'arco di Costantino. Dopo l'incendio del 64 d.C., il più disastroso nella storia di Roma, che mandò in fumo quasi i due terzi della città, l'intera area fu requisita arbitrariamente dall'imperatore Nerone che in pochi anni la trasformò nella lussuosissima residenza nota come Domus Aurea, distesa sulle pendici dei colli e con al centro un laghetto artificiale, che i contemporanei chiamavano con ironia "stagnum Neronis". Il laghetto si trovava esattamente nel punto in cui in seguito sorse l'Anfiteatro Flavio.

Dopo la morte di Nerone avvenuta nel 68 d.C., con la Domus Aurea quasi completamente edificata, tutta l'area fu restituita dalla dinastia Flavia al popolo romano, riqualificandola per quello che era prima di Nerone, ovvero Ager Publicus, terreno pubblico. La domus aurea fu parzialmente distrutta, il laghetto fu prosciugato e nella piccola valle così ottenuta furono gettate le fondamenta in conglomerato cementizio di quello che sarebbe diventato il più grande edificio per spettacoli mai costruito dai Romani.

L'Anfiteatro Flavio deriva il nome Colosseo dalla vicina statua del Colosso di Nerone identificato come un Helios; il nome è tuttavia di origine medievale (Colyseus era chiamato nel X secolo), in epoca imperiale l'edificio era noto semplicemente come Anfiteatrum. I lavori di costruzione iniziarono sotto Vespasiano nel 72 d.C. e terminarono nell'80 d.C. sotto Tito. Nel corso della inaugurazione, che, come narra lo storico Svetonio, durò ben 100 giorni, furono uccisi 2000 gladiatori e 5000 animali feroci!

L'edificio ha dimensioni enormi: si tratta di una ellisse di 188 metri di lunghezza sull'asse maggiore, 156 metri di larghezza sull'asse minore, e 51 metri di altezza al coronamento del terzo anello. La struttura è sorretta da blocchi di travertino posti in opera quadrata con grappe metalliche di ammorsamento su tre ordini di arcate, dorico il primo, ionico il secondo, corinzio il terzo, con setti murari radiali in tufo e laterizio, gradinate interamente rivestite di marmo e 4 ingressi principali in corrispondenza degli assi maggiore e minore.

Le arcate di accesso al piano terreno sono in tutto 80 e recano ancora la numerazione originaria sulla sommità, corrispondente al numero riportato sulla tessera di ingresso del cittadino ospite dello spettacolo. Ospite, è proprio il caso di dire, perché gli spettacoli venivano offerti al popolo gratuitamente, dalla munificenza imperiale oppure da ricchi privati magari interessati a guadagnare voti per una campagna elettorale!

La storia del Colosseo fu per secoli un susseguirsi di sontuosi spettacoli, crudeli lotte tra gladiatori, esecuzioni e combattimenti contro bestie feroci. Temporanee interruzioni dei giochi furono dovute a interventi di restauro a seguito di incendi o terremoti, ma anche ai diversi orientamenti degli imperatori, che a volte promuovevano, a volte limitavano spettacoli cruenti e sanguinosi.

Nel corso della visita guidata narreremo tutta la storia del monumento dalle origini in età flavia fino al suo abbandono avvenuto all'epoca di Teodorico, rivivendo le emozioni degli spettatori di allora, curiosando tra le oscure gallerie e inerpicandoci sulle gradinate in grado di accogliere ben 50.000 spettatori, che potevano lasciare l'edificio, a fine spettacolo, in soli 10 minuti, grazie ad un efficacissimo sistema di vomitoria (percorsi di uscita). Ammireremo dall'alto l'immensa arena con i suoi sotterranei, dove incontrarono il loro destino, tra le grida del pubblico e il sangue che scorreva a fiumi, migliaia di gladiatori e di condannati ai più atroci tormenti.

APPROFONDISCI: L'ANFITEATRO FLAVIO E L'ARCO DI COSTANTINO