IL PERCORSO DELL'ACQUA TRAIANA - PAOLA DAL GIANICOLO A PIAZZA CAVOUR

APPUNTAMENTO: SABATO 18 APRILE 2020 H 10 DAVANTI ALLA FONTANA DEL GIANICOLO. DURATA: 2 H E 30'. LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: inforomabella@virgilio.it, o chiamando i n. tel. 0697858194; 0661661527 (attivi tutti i giorni h 8-20).

Il ripristino e la ricostruzione dell'acquedotto realizzato da Traiano nel 109 d.C., che dai rilievi del lago Sabatino doveva rifornire prevalentemente i quartieri sulla riva destra del fiume Tevere, divennero operativi nel 1607, con Papa Paolo V Borghese (1605-1621). Allo scopo il pontefice realizzò un accordo con i Conservatori Comunali cui seguì, il 23 agosto 1608, l'atto di compravendita da Don Virgilio Orsini, sia delle acque che scaturivano dall'"agro ursino", sia dei vecchi condotti per la cifra di 25.000 scudi, oltre alla condizione di rifornire gratuitamente i due palazzi urbani di Monte Giordano e di Campo de' Fiori.

Il chirografo riporta sia le acque concesse, individuabili tra Bracciano e Trevignano, ad un'altezza media di 410 m sul livello del mare, sia le sorgenti che Don Virgilio trattenne per sé, utili ad alimentare le cartiere e le ferriere di Bracciano, oltre alle mole delle manifatture tessili. La quantità di acqua portata a Roma in questa prima fase, secondo la costituzione del 13 settembre 1612, era di più di 1.100 once, di cui 300 dirette al Vaticano e 800 alla fontana sul Gianicolo. L'oncia dell'acqua Paola, come quella della Felice, a causa della velocità maggiore, era calcolata il doppio della Vergine. Oltre a rifornire di acqua il Trastevere e il Vaticano, regioni in precedenza scarsamente servite (la prima da un ramo dell'acquedotto Felice attraverso il ponte Santa Maria, la seconda dalle falde acquifere nelle vicinanze del Vaticano), l'acqua Paola doveva raggiungere anche le zone basse oltre il fiume, in particolare via Giulia, l'Arenula ed il Ghetto, ciò spiega la presenza della fontana (ora in Piazza Trilussa) sulla riva sinistra, accanto all'ex Ospizio dei Centopreti.

Nel Trastevere, della cui espansione Paolo V si occupò in modo particolare, il rifornimento idrico doveva essere strettamente legato alla ristrutturazione viaria. La notevole portata dell'acqua Paolina e le potenzialità esistenti di accrescerla allacciando altre sorgenti, portarono tra gli anni 1673 - 1696 alla scelta finale di mescolare alle acque sorgive quelle lacustri. Molteplici interessi determinarono, con l'aggiunta dell'acqua del lago, lo scadere della qualità dell'acqua a favore della quantità. Da un lato le esigenze di abbellimento del Vaticano dove, In occasione della edificazione della piazza colonnata progettata dal Bernini, dovevano essere collocate due fontane monumentali; dall'altro le sollecitazioni di casa Orsini, prossima al collasso economico, che già dal 1659 aveva avanzato l'offerta di incanalare 1.000 once di acqua dal lago nell'acquedotto esistente; infine la scelta della Camera Apostolica di fabbricare tre mole di grano sulle pendici del Gianicolo e di alimentare il nascente lanificio dell'Ospizio Apostolico di San Michele a Ripa Grande, sia sfruttando l'acqua dei dintorni che quella delle cisterne esistenti presso la mostra del Gianicolo.

La visita guidata dedicata all'Acquedotto Traiano (109 d.C.) - Acqua Paola inizia dalla fontana del Gianicolo, dove illustreremo la grande mostra marmorea prima di entrare all'interno del sottostante "bottino" (si consiglia di portare k-way in quanto vi possono essere leggeri spruzzi di acqua). Si procede lungo via Garibaldi per visitare il tratto sotterraneo dell'acquedotto presso la chiesa di Sant'Onofrio, quindi risaliremo e scenderemo dal Gianicolo per dirigerci verso Piazza San Pietro, dove illustreremo le fontane della Piazza; procederemo poi verso l'ultima tappa a Piazza Cavour, dove era la grande naumachia alimentata dall'Aqua Traiana, visitandone i resti sotto il primo tratto di Via Crescenzio rinvenuti nel corso dei recenti scavi per la realizzazione del parcheggio al Palazzaccio.

Visita guidata gratuita. Portare abbigliamento comodo per camminare. MUNIRSI DI UNA TORCIA.