IL FORO ROMANO ED IL PALATINO CON INGRESSO GRATUITO PER LA PRIMA DOMENICA DEL MESE

APPUNTAMENTO: DOMENICA 2 DICEMBRE 2018 H 9 DAVANTI ALLA BIGLIETTERIA DEL FORO ROMANO IN LARGO DELLA SALARA VECCHIA N. 6, ALL'INCROCIO TRA VIA CAVOUR E VIA DEI FORI IMPERIALI.

DURATA: 2 H E 30'.

LA GUIDA E' RICONOSCIBILE DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando il n. tel. 0661661527 (attivo tutti i giorni h 9-19).

Il Foro Romano (Forum Romanum) fu il centro della vita politica, amministrativa, religiosa e commerciale di Roma, sin dall'epoca più arcaica.

L'antica valle compresa tra il colle Palatino e il Campidoglio, in età romulea (VIII secolo a.C.) era occupata dalla palude del Velabrum: si presentava dunque come un luogo malsano, non frequentabile se non marginalmente, in occasione delle sepolture (piccoli nuclei di tombe a fossa e a pozzetto risalenti a questa epoca sono stati ritrovati nei pressi del tempio di Antonino e Faustina) e per celebrare riti in favore delle divinità infere, che intorno alla palude avevano i loro sacelli. Era pertanto una zona esterna all'area abitata più antica, corrispondente al solo colle Palatino: non a caso il nome Forum, che significa piazza in latino, deriva dall'avverbio foras, "fuori", e denota pertanto l'origine extraurbana di questa area in seguito divenuta così centrale.

Tra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C., sotto i Re della dinastia etrusca dei Tarquinii, vengono intrapresi gli interventi di bonifica che faranno di questa valle acquitrinosa il cuore pulsante di vita della città antica. Viene prosciugata quasi totalmente la palude, riversando le acque del Velabrum nel più antico condotto fognario che è anche la più antica opera pubblica di Roma, la Cloaca Maxima. Il Re Tarquinio Prisco realizza la prima pavimentazione della futura piazza del foro in blocchi di cappellaccio, un primo pavimento al quale ne seguiranno altri sei, fino all'epoca di Augusto. Numerosi interventi edilizi faranno di questa valle il centro politico, religioso e amministrativo di Roma per tutta la Repubblica. Anche quando, nel I e II secolo d.C., verranno costruiti i nuovi fori imperiali, ben più grandi e funzionali dell'antico foro repubblicano, questo non cesserà la sua funzione di luogo di incontro e di celebrazione dei più importanti riti sacri dell'antica Roma, al contrario la sua importanza rimarrà immutata fino alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente ed anche oltre, se pensiamo che la costruzione dell'ultimo edifico pubblico, la colonna di Focas, risale addirittura al 609 d.C.!

La visita guidata del foro romano comprende la spiegazione della Curia, sede del Senato, del tempio del Divo Giulio e di Antonino e Faustina, del Tempio di Castore e Polluce, dei Templi di Saturno, Vespasiano e Tito e Concordia ai piedi del Campidoglio, delle basiliche Giulia ed Emilia, della Regia, del complesso costituito dal Tempio e dalla Casa delle Vestali, della basilica di Massenzio e Costantino, degli archi onorari di Settimio Severo e Tito e di tutti gli edifici minori che incontreremo lungo il percorso della Via Sacra.

Seguendo il Clivus Palatinus con il suo bellissimo basolato di epoca imperiale, proseguiremo la visita guidata sul colle dove nell'VIII secolo viene fondato il nucleo primitivo della futura Roma. La leggenda colloca infatti le origini di Roma proprio qui, su questo sperone tufaceo alto 54 metri s.l.m.

I più recenti scavi archeologici hanno permesso di verificare l'esattezza delle fonti storiografiche antiche: i primi insediamenti sul colle Palatino risalgono addirittura a prima della fondazione del 753 a.C.. Qui nell'XI-X secolo a.C. (fine Età del Bronzo) esisteva un piccolo villaggio di non più di 25 capanne fatte di legno ed argilla, affacciato sulla sottostante palude del Velabro, dal quale era possibile dominare anche il percorso del fiume Tevere. Questo primitivo nucleo di capanne è la "Roma quadrata" di cui parlano le fonti letterarie, così definita per la forma irregolarmente rettangolare dell'area ricoperta dal villaggio: i suoi vertici erano all'Ara Maxima di Ercole nel Foro Boario, all'Ara del dio Consus presso il Circo Massimo, alle Curiae Veteres alle pendici del Palatino rivolte verso la Velia e al Santuario dei Lari presso il Tempio di Vesta nel foro.

Alle pendici del Palatino, verso il Tevere, secondo i racconti leggendari Romolo e Remo furono rinvenuti dalla Lupa che li allattò nella "Grotta del Lupercale", localizzata attraverso delle sonde (ma non ancora aperta) nel 2007 presso la Casa di Augusto. Il pastore Faustolo trovò i gemelli, figli di Rea Silvia e del dio Marte, e li allevò con l'aiuto di sua moglie Acca Larentia. Quando Romolo, una volta adulto, viene inviato dal Re Numitore a fondare una nuova città lungo il corso del Tevere, sceglie proprio il Palatino, contrariamente al fratello Remo, che invece intendeva fondare la città sull'Aventino.

Sul Palatino visiteremo i resti della Domus imperiale (domus flavia, domus augustana, aula regia, triclinio imperiale), dello Stadio di Domiziano, delle domus di Augusto e Livia, di ciò che rimane delle fondazioni delle antiche capanne dell'VIII secolo a.C., i Giardini Farnesiani, il Tempio della Magna Mater, l'Auguratorium ovvero la piattaforma cultuale eretta nel punto esatto da cui Romolo, secondo il rituale di fondazione di origine etrusca, trasse gli auspici osservando il volo degli avvoltoi, per ritenersi favorito dagli Dei rispetto al fratello Remo nel compiere la fondazione attraverso il "solco primigenio" tracciato con l'aratro.

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