LA BASILICA DEI SANTI XII APOSTOLI

APPUNTAMENTO: GIOVEDI 4 GIUGNO 2020 H 16 ALL'INGRESSO IN PIAZZA DEI SANTI APOSTOLI 51. DURATA: 1 H. LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: inforomabella@virgilio.it, o chiamando i n. tel. 0697858194; 0661661527 (attivi tutti i giorni h 8-20). Visita guidata gratuita.

La struttura più antica di questa basilica risale al VI secolo, ma la chiesa attuale fu fatta ricostruire nel XV secolo sotto i papi Martino V e Sisto IV, e subì poi successivi cambiamenti, con interventi di diversi architetti. Il portico, della fine del '400, è di Baccio Pontelli; la balaustra con le 13 statue di Gesù e gli Apostoli, del Seicento, è di Carlo Rainaldi; tutto l'assetto interno, dei primi del Settecento, è di Francesco Fontana e fu proseguito alla sua morte dal padre Carlo; l'esterno neoclassico del 1827 è di Giuseppe Valadier.

Una curiosità è costituita dalle 13 lettere sul piedistallo delle 13 statue, che sono: F. L. D. L. C. S. O. T. C. E. C. V. B. Esse costituiscono un elogio nei confronti del cardinale Lorenzo Branca, bibliotecario della Biblioteca Vaticana, che finanziò le sculture. L'architetto, volendo tramandare ai posteri la sua munificenza, senza però urtare la suscettibilità del Papa, incise l'elogio con le lettere iniziali della seguente frase: "Frater Laurentius De Laureolo Consultor Sancti Officii Theologus Cardinalis Episcopus Custos Vaticanae Bibliothecae".

Un vanto della Chiesa è quello di possedere il quadro d'altare più grande di Roma: è un olio sul fondo dell'abside, opera del bolognese Domenico Muratori che lo dipinse nel 1704, e raffigura il martirio degli apostoli Filippo e Giacomo: misura ben metri 20 × 10. Notevole è il monumento funebre di Clemente XIV, prima opera romana di Antonio Canova con alla base le statue di due donne raffiguranti la Mansuetudine e la Modestia. Nella calotta dell'abside è Cristo Ascendente al Cielo dipinto da Melozzo da Forlì; la volta rappresenta il Trionfo del Francescanesimo, affrescato dal Baciccia (1707). La Confessione è stata costruita fra il 1873 e il 1879, opera di Luca Carimini, e accoglie le ossa degli apostoli Filippo e Giacomo; si segnalano poi il monumento funebre di Raffaele Della Rovere morto nel 1477 opera di Andrea Bregno, e un sarcofago con la tomba di Alessandro Riario. Interessante anche la Cappella del Crocifisso del 1858, del Carimini, con otto colonne tortili provenienti dall'antica basilica.