LA BASILICA DI SAN LORENZO FUORI LE MURA

APPUNTAMENTO: DOMENICA 29 DICEMBRE 2019 H 16 ALL'INGRESSO DELLA BASILICA.

DURATA: 1 H. LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: inforomabella@virgilio.it, o chiamando i n. tel. 0697858194; 0661661527 (attivi tutti i giorni h 8-20).

La basilica di San Lorenzo fuori le mura si trova all'inizio del tratto extraurbano della via Tiburtina, proprio accanto al primo cimitero comunale di Roma, il Verano.

L'edificio originario fu costruito nel IV secolo dall'imperatore Costantino vicino alla tomba del martire Lorenzo, come altre basiliche cimiteriali dello stesso periodo: San Sebastiano sulla via Appia, Sant'Agnese fuori le mura, Santi Marcellino e Pietro presso Tor Pignattara. Sopra la tomba del martire era stato edificato un piccolo oratorio sostituito da una nuova chiesa all'epoca di papa Pelagio II (579-590). Per un po' di tempo coesistettero la basilica costantiniana, che in un imprecisato momento fu consacrata alla Madonna, e una basilica minore, di papa Pelagio. Tra il IX e il XII secolo, tuttavia, la basilica costantiniana fu definitivamente abbandonata.

Papa Onorio III nel 1217 avviò consistenti lavori di ampliamento della basilica di papa Pelagio II: l'edificio fu prolungato verso W, obliterando l'antica abside, l'orientamento fu cambiato e la vecchia basilica diventò il presbiterio sopraelevato della nuova chiesa, che tuttora presenta un livello pavimentale più alto nella navata centrale.

Il nuovo complesso era ornato da pitture che si ispiravano alla vita di San Lorenzo e di Santo Stefano protomartire, sepolto sotto l'altare maggiore insieme al santo titolare della basilica.

Nel periodo barocco il luogo di culto subì pesanti trasformazioni, ma fu riportato allo stato originario con il restauro dell'architetto Virginio Vespignani tra il 1855 e il 1864. Il 19 luglio 1943, durante la seconda guerra mondiale, la chiesa fu colpita durante il primo bombardamento alleato su Roma. In seguito la basilica fu restaurata utilizzando i materiali originari, ma i vetusti affreschi della parte superiore della facciata erano definitivamente perduti.

Nel 1957 alcuni saggi di scavo consentirono di identificare i resti della basilica costantiniana: un grande edificio circiforme, a 3 navate separate da colonne. La chiesa è preceduta da un piazzale ed è affiancata dal monastero dei Cappuccini e da un campanile in stile romanico. La facciata, ricostruita dopo le distruzioni belliche, era interamente ricoperta di mosaici, di cui sopravvivono frammenti che mostrano Cristo Agnello e la Presentazione di Pietro di Courtenay a san Lorenzo.

Visita guidata gratuita. Ingressi liberi.