VISITA GUIDATA AL COMPLESSO DEI SANTI QUATTRO CORONATI AL CELIO

APPUNTAMENTO: - IN DATA DA DESTINARSI - A PIAZZA DI SAN CLEMENTE, DAVANTI ALLA BANCA POPOLARE DI SONDRIO. DURATA 1 H E 30'. LA GUIDA E' RICONOSCIBILE DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: inforomabella@virgilio.it, o chiamando i n. tel. 0697858194; 0661661527 (attivi tutti i giorni h 8-20).

La basilica dei SS. Quattro Coronati si trova sul colle Celio; è intitolata ai Santi Castorio, Sinfroniano, Claudio e Nicostrato, la cui festività ricorre l'8 novembre. La tradizione cristiana li descrive come quattro marmorari romani condannati al martirio da Diocleziano per essersi rifiutati di scolpire idoli pagani.

Il sito è una delle più belle ed autentiche testimonianze del Medioevo a Roma. Si presenta ancora oggi come un edificio monastico fortificato, esternamente modesto, ma con poderose opere di difesa murarie risalenti all'epoca carolingia (metà IX secolo circa). Si compone di una basilica e di una serie di altri luoghi sacri e residenziali (la cripta, i cortili, il convento, l'antico palazzo cardinalizio). Fu eretto a partire dal IV secolo su una domus aristocratica di età precedente che era lungo l'antica via Tuscolana (nel tratto che oggi corrisponde a via dei Santi Quattro).

Nel verbale del Sinodo di papa Simmaco del 499, la primitiva aula absidata è definita "titulus Aemilianae", si tratta dunque fin dalle origini di un luogo di culto molto importante, un titulus, una fondazione ecclesiale fortemente radicata sul territorio, con funzioni proprie, legate alla amministrazione dei sacramenti, alla cura animarum, e con un clero residente. Inoltre anche la posizione era molto rilevante, in un punto elevato del colle Celio e non lontano dal Laterano, sede originaria del Papato.

Dopo l'incendio che nel 1084 devastò il Celio e tutte le sue chiese, papa Pasquale II fece ricostruire la basilica, riducendo però le sue dimensioni, utilizzando gli spazi che erano stati delle antiche navate laterali per inglobarvi a destra il palazzo del cardinale titolare, e a sinistra il monastero, che dal 1138 fu sottoposto al giuspatronato dell'abbazia benedettina di S. Croce di Sassovivo a Foligno.

Dopo il ritorno dei papi da Avignone, il complesso dei Santi Quattro fu elevato a sede pontificia da papa Martino V, ma a seguito dello spostamento della sede papale in Vaticano, progressivamente la sua importanza diminuì. Nel 1564 tutto il complesso fu affidato alle monache Agostiniane (di clausura) e adibito ad orfanotrofio; ancora oggi il convento è delle Agostiniane.

Nell'interno, degni di nota sono l'abside (unica in tutta Roma ad abbracciare tutte e tre le navate), i matronei (gli ultimi realizzati a Roma, sotto Pasquale II), l'oratorio di San Silvestro ornato da pregevoli affreschi del XIII secolo in stile bizantineggiante ispirati agli Acta Silvestri, con evidenti riferimenti nel programma iconografico alla rilevanza politica del sito nel contesto del potere temporale dei papi, il ciclo di affreschi dell'Aula Gotica, da poco riscoperti, rarissima testimonianza dell'arte gotica nella città di Roma per i quali è stato avanzato il nome di Jacopo Torriti. Molto importanti anche le cappelle nel monastero delle Agostiniane, l'oratorio di Santa Barbara, cui si accede dal bellissimo chiostro, e l'oratorio di San Nicola.

La visita guidata al Complesso dei Santi Quattro Coronati al Celio è gratis per i Soci. La tessera associativa di Roma Bella si può fare anche in loco, costa 15 euro, vale 12 mesi e permette di aderire ad un numero illimitato di iniziative culturali gratuite.

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