APERTURA SPECIALE: LA VILLA MAGISTRALE DEI CAVALIERI DI MALTA ALL'AVENTINO

APPUNTAMENTO: SABATO 17 NOVEMBRE 2018 H 10 IN PIAZZA DEI CAVALIERI DI MALTA DAVANTI ALL'INGRESSO DEL GRAN PRIORATO.

DURATA: 1 H E 30'.

LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando il n. tel. 0661661527 (attivo tutti i giorni h 9-19).

INGRESSO RISERVATO CON APERTURA IN ESCLUSIVA

La Villa del Priorato di Malta o Villa Magistrale sul Colle Aventino è la sede storica del Gran Priorato di Roma dei Cavalieri di Malta, oggi denominato Sovrano Militare Ordine di Malta. Accoglie anche l'Ambasciata dell'Ordine presso lo Stato italiano.

Il luogo ebbe una notevole importanza strategica per tutto il medioevo a causa della posizione a controllo dell'emporio del Tevere e non lontano dall'isola Tiberina. Nel X secolo vi si insediò un monastero benedettino fortificato. Il sito passò poi in proprietà all'ordine dei Templari e, dopo la loro soppressione, agli Ospitalieri di San Giovanni che vi posero la sede del loro Priorato.

Restauri importanti furono realizzati dai priori dal XV al XVII secolo. Nel 1765 il cardinale Giovanni Battista Rezzonico diede incarico all'architetto Giovanni Battista Piranesi di ristrutturare completamente l'ingresso al priorato. Il pregevole risultato dell'intervento del Piranesi è oggi la straordinaria piazzetta settecentesca, splendido esempio a Roma di urbanistica in stile Rococò, abbellita con Trofei di Guerra che si ispirano alle imprese militari dei Cavalieri di Malta e con i simboli araldici dei Rezzonico.

Sulla piazza si trova il portale d'ingresso alla villa, famoso in quanto dal buco della serratura si può vedere, in fondo a un vialetto inquadrato da siepi, la Cupola di San Pietro!

All'interno del complesso si trova la Chiesa di Santa Maria del Priorato, anche questa ricostruita dal Piranesi, che la abbellì con raffinati ed eleganti stucchi. Il partito decorativo di tutto il complesso insiste ripetutamente, dalla piazzetta esterna, alla chiesa fino alle decorazioni del giardino, su elementi di consistente valore simbolico: l'importantissima allegoria della nave, il serpente, la croce, le armature e gli emblemi militari che evocano la storia gloriosa dell'Ordine.

La facciata della chiesa ricorda quella di un tempio romano, mentre la decorazione degli interni unisce elementi barocchi e controriformisti a reminiscenze classicheggianti, a partire dal monumento funebre del Piranesi, rappresentato togato, a figura intera, con in mano dei progetti, appoggiato ad un'erma che porta scolpiti gli strumenti dello scultore e somigliante nel volto all'oratore e politico romano Marco Tullio Cicerone.