VISITA GUIDATA MUSEI VATICANI STANZE DI RAFFAELLO E CAPPELLA SISTINA CON INGRESSO GRATUITO

APPUNTAMENTO: DOMENICA 25 NOVEMBRE H 8 ALLE MURA VATICANE, PRESSO L'INCROCIO CON VIA LEONE IV.

DURATA: CIRCA 3 ORE DAL MOMENTO DELL'INGRESSO NEI MUSEI previsto per le h 09:15 circa.

LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando il n. tel. 0661661527 (attivo tutti i giorni h 9-19).

NB. Data la gratuità completa del biglietto di ingresso per l'ultima domenica del mese e quindi l'impossibilità di prenotare online il servizio salta-coda, non è possibile evitare la eventuale fila.

La storia dei Musei Vaticani inizia nel 1506 con l'ingresso tra le mura vaticane, per volontà di Papa Giulio II della Rovere, del gruppo scultoreo del Laocoonte, ritrovato durante lavori agricoli in una vigna sul Colle Oppio proprio nel gennaio di quell'anno. Da allora in avanti, la collezione privata di Papa Giulio II verrà costantemente arricchita di nuove opere d'arte da tutto il mondo, fino a divenire oggi un complesso espositivo vastissimo, che vanta oltre 5 milioni di visitatori ogni anno. Alle collezioni di opere d'arte di pittura e scultura si aggiungono alcuni formidabili ambienti dei Palazzi Apostolici come le Stanze di Raffaello e la Cappella Sistina, tappe fondamentali della nostra visita guidata.

Il percorso inizia con il Cortile della Pigna, sezione occidentale del Cortile del Belvedere progettato da Donato Bramante, in cui possiamo ammirare la monumentale pigna di bronzo proveniente dal Tempio di Iside in Campo Marzio (oggi Rione Pigna) e qui collocata agli inizi agli inizi del XVII secolo.

Si prosegue poi con gli ambienti del Museo Pio-Clementino, sezione dei Musei Vaticani istituita nella seconda metà del XVIII secolo dai papi Clemente XIV e Pio VI e interamente dedicata all'arte classica, che espone una successione infinita di capolavori come l'Apollo del Belvedere, il Torso del Belvedere, la Venus Felix e il già menzionato gruppo del Laocoonte.

Dopo aver lasciato alle nostre spalle la Sala Rotonda progettata dall'architetto Michelangelo Simonetti sul modello del Pantheon, e la Sala a Croce Greca con i monumentali sarcofagi in porfido di Sant'Elena da Tor Pignattara e di Santa Costanza dalla Via Nomentana, percorriamo le tre Gallerie dei Musei: la Galleria dei Candelabri, raccolta costituita da Pio VI e ancora dedicata alla scultura antica; la Galleria degli Arazzi con la serie degli arazzi della Scuola Nuova realizzati dalla manifattura fiamminga di Peter van Aelst su cartoni degli allievi di Raffaello; la Galleria delle Carte Geografiche, sublime sintesi delle conoscenze cartografiche e geografiche dell'epoca di Papa Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585) che volle rappresentare con una serie di 40 affreschi lunga ben 120 metri l'intera Italia, secondo una visione estremamente moderna di omogeneità culturale e artistica di tutta la penisola.

Attraversando la Sala Sobieski e la Sala dell'Immacolata si arriva quindi alle Stanze di Raffaello (della Segnatura, di Eliodoro, dell'Incendio di Borgo, di Costantino), corrispondenti agli appartamenti privati di Papa Giulio II, decorate dal Maestro urbinate a partire dal 1508. Qui ci attendono opere indimenticabili che esprimono la piena maturità e la perfezione assoluta dell'arte del Rinascimento, come la "Liberazione di San Pietro dal Carcere", "L'incendio di Borgo" e la "Scuola di Atene".

Dopo avere attraversato gli Appartamenti di Papa Alessandro VI Borgia con gli affreschi di Pinturicchio e della sua scuola, la visita guidata si conclude nella Cappella Sistina, vero e proprio scrigno della cittadella vaticana. Michelangelo è protagonista indiscusso del ciclo decorativo, con la magnifica volta recante le Storie della Genesi dipinta tra il 1508 e il 1512, e la parete dell'altare con il Giudizio Universale realizzato tra il 1535 e il 1541. Non possiamo tuttavia tralasciare gli altri grandi nomi che parteciparono alla fine del 1400 alla decorazione della cappella in cui da secoli si svolge il Conclave: Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Pietro Perugino, Luca Signorelli e gli altri Maestri che fecero della Cappella Sistina l'opera più rappresentativa del Rinascimento italiano.