ROMA SOTTERRANEA: LA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA A VIA DEL CORSO

APPUNTAMENTO: DOMENICA 13 GENNAIO 2019 H 16,30 IN PIAZZA DI SAN LORENZO IN LUCINA DAVANTI ALLA BASILICA.

DURATA: 1 H.

LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando il n. tel. 0661661527 (attivo tutti i giorni h 9-19).

La basilica di San Lorenzo in Lucina si trova nel cuore dell'antico Campo Marzio, area originariamente extraurbana e fuori dal Pomerium in età arcaica ma intensamente edificata a partire dall'epoca dell'Imperatore Ottaviano Augusto. L'antica Via Lata, oggi Via del Corso, dava il nome alla VII Regio augustea, dove si trovavano anche l'Horologium Augusti, grande meridiana a terra che aveva come gnomone un obelisco egizio, e l'Ara Pacis.

I numerosi livelli stratigrafici sotto la basilica evidenziano il susseguirsi delle varie fasi di vita succedutesi in questa zona della città. L'edificio più antico è una domus del pieno II sec d.C. di cui rimangono un muro in laterizio proprio sotto l'abside e un pavimento a mosaico bicromo in corrispondenza della navata centrale. Il mosaico pavimentale è stato in parte coperto dalle fondamenta di un'insula del III sec d.C. che fu costruita nell'area della domus. A sua volta l'insula è stata obliterata dalla costruzione della Basilica di San Lorenzo in Lucina.

L'appellativo della basilica è ricordato sia nel Liber Pontificalis, sia in una iscrizione del V secolo d.C. in cui è testimoniata la locuzione "titulus Lucinae".

Il personaggio in questione sarebbe una facoltosa matrona romana convertita al Cristianesimo, che mette a disposizione una casa di sua proprietà, per offrire un punto di riferimento alla nascente Comunità Cristiana.

La basilica fu eretta agli inizi del V sec. d.C. da Papa Sisto III nelle vicinanze dell'Horologium Augusti; la struttura della antica chiesa paleocristiana aveva lo stesso orientamento di quella attuale, con 3 entrate: da questo è possibile ipotizzare che l'impianto originario fosse a 3 navate.

Nella navata centrale attuale restano tracce di finestre centinate che lascerebbero presumere la presenza di una serie di 10 finestre su ogni lato lungo della navata. Tra il VII e l'VIII secolo i Pontefici Benedetto II e Adriano I eseguono importanti opere di restauro: sul lato destro del presbiterio viene costruito un nuovo ambiente absidato e viene consolidato l'abside già esistente attraverso la riduzione delle sue dimensioni.

Nel pieno Medioevo la basilica va incontro a sostanziali modifiche: durante l'incendio provocato dai Normanni di Roberto il Guiscardo nel 1084 viene gravemente compromessa la statica dell'edificio e ciò induce Papa Pasquale II (1099-1118) a ricostruire la Chiesa dalle fondamenta.

Il campanile romanico, il nartece aperto su entrambi i lati, e il pavimento cosmatesco osservabile poco al di sotto della navata centrale sono databili nel XII secolo.

Alcune campagne di scavo sono state effettuate sotto la basilica tra il 1982 e il 2000; le indagini archeologiche hanno riportato in luce un ambiente esterno alla navata attuale, detto oggi "sala dei canonici", e i resti della vasca circolare di un battistero paleocristiano, in un ambiente che comprendeva anche una vasca quadrangolare più piccola, la cui destinazione non è chiara.

Nella chiesa sono sepolti tra gli altri il pittore francese Nicolas Poussin in una tomba fatta costruire nel XIX secolo da Chateaubriand, allora ambasciatore a Roma, sulla quale è incisa la frase "et in arcadia ego", e il compositore bresciano Luca Marenzio tra i più acclamati autori di madrigali del XVI secolo.

Vi sono stati celebrati anche i funerali di "Renatino" De Pedis, boss della banda della Magliana, poi sepolto tra le contestazioni nella basilica di Sant'Apollinare presso Piazza navona.