LA CHIESA DI SANTO SPIRITO IN SAXIA

APPUNTAMENTO: DOMENICA 17 NOVEMBRE 2019 H 9,30 ALL'INGRESSO IN VIA DEI PENITENZIERI 12.

DURATA: 1 H. LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando i n. tel. 0697858194; 0661661527 (attivi tutti i giorni h 8-20).

La chiesa di Santo Spirito in Sassia o Saxia venne eretta nel XII secolo sul luogo della Schola Saxonum, l'ospizio dei pellegrini Sassoni fondato dal Re Ine del Wessex nell'VIII secolo.

Già nel IX secolo per iniziativa di papa Leone IV venne edificata in questo luogo subito dopo l'incendio di Borgo una chiesa denominata Sancta Maria quae vocatur Schola Saxonum, ampliata poi nel XII secolo. Nel 1475 la chiesa fu annessa al vicino ospedale del Santo Spirito per volontà di papa Sisto IV. Il sacco di Roma del 1527 ad opera dei Lanzichenecchi provocò seri danni al luogo di culto, che fu ricostruito nel 1545 da Antonio da Sangallo il Giovane con il lascito del patriarca Giulio Cesare Gonzaga, che qui fu tumulato. La facciata di Ottavio Mascherino, su progetto del Sangallo, è su 2 ordini, con lesene corinzie che separano il livello inferiore in cinque campate e quello superiore in tre.

Nell'interno la navata è unica ed è affiancata da dieci cappelle. Tra le numerose opere d'arte, collocabili tra il XVI e il XVII secolo, troviamo i dipinti di Livio Agresti: gli affreschi nella cappella Gonzaga, con il Presepe, la Pietà, la Resurrezione e le scene bibliche, conclusi nel 1557; quelli del 1574 nella cappella della Trinità con il Cristo che guarisce uno storpio, risana un cieco e altri episodi biblici, e, nella volta, con la Visitazione, l'Annunciazione e l'Incoronazione di Maria, nonché con la pala dell'Assunzione nell'altare. Troviamo poi la Pentecoste di Jacopo Zucchi, e gli affreschi di Gregorio Guglielmi con Profeti, Vita di Cristo e Storie degli Apostoli (1745-48).

Nel XVII secolo aveva qui termine una processione del Velo della Veronica che iniziava da San Pietro in Vaticano; il papa vi celebrava poi la messa, che garantiva l'indulgenza plenaria ed era anche l'occasione per distribuire denaro ai poveri.

Visita guidata gratuita. Ingresso libero.