ROMA SOTTERRANEA: I RESTI DELLO STADIO DI DOMIZIANO SOTTO PIAZZA NAVONA

APPUNTAMENTO: SABATO 17 NOVEMBRE 2018 H 18 A PIAZZA NAVONA, DI FRONTE ALLA CHIESA DI SANTA AGNESE IN AGONE.

DURATA: 1 H E 45'.

LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando il n. tel. 0661661527 (attivo tutti i giorni h 9-19).

Piazza Navona, a buon diritto considerata la piazza più bella della città, deve la sistemazione attuale degli edifici privati, delle chiese e delle fontane all'iniziativa di un Pontefice amante delle arti, Innocenzo X Pamphili, che verso la metà del 1600 commissionò a Francesco Borromini prima e a Gian Lorenzo Bernini poi, la realizzazione delle fontane e la ricostruzione della chiesa di Santa Agnese in Agone.

Ma quello che forse non tutti sanno, è che sotto il manto di sanpietrini della piazza, a 5 metri di profondità si celano i resti di un antico edificio dedicato agli Agones, spettacoli sportivi alla moda greca, voluto dall'Imperatore Domiziano e da lui fatto costruire nell'86 d.C., insieme al vicino Odeion, un piccolo teatro oggi non più esistente destinato a spettacoli e gare poetiche. Piazza Navona deve la sua forma allungata, con due lati lunghi paralleli, un lato corto rettilineo ed uno curvilineo, proprio alla presenza delle strutture dello Stadio di Domiziano, che misurava 275 metri in lunghezza e poteva contenere circa 30.000 spettatori disposti su due ordini di gradinate sostenute da poderose arcate di travertino. Le odierne strade di accesso alla Piazza, ovvero Via Agonale, Corsia Agonale, Via della Cuccagna e Via di Sant'Agnese in Agone, corrispondono perfettamente agli antichi ingressi monumentali con avancorpi in colonne di travertino, disposti in corrispondenza degli assi maggiore e minore.

Le gare sportive che avvenivano nello Stadio erano chiamate Agones in greco, e il nome della piazza da "agones" nel Medioevo si trasformò in "agone", "nagone", "navone" e infine Navona.

Bisogna però ricordare che il popolo romano alle gare sportive di origine olimpica come la corsa a piedi, il lancio del giavellotto e del disco, il salto in lungo, considerate poco virili e non conformi ai rudi costumi romani, preferiva di gran lunga gli spettacoli gladiatorii (i munera) con abbondante spargimento di sangue che venivano offerti nel contemporaneo Anfiteatro Flavio. Pertanto lo Stadio di Domiziano funzionò solo per il breve periodo del regno del suo costruttore; fu in seguito utilizzato come luogo per le esecuzioni capitali, e qui incontrò il martirio la giovane Agnese, sepolta nelle catacombe sulla Nomentana che da lei prendono il nome.

Scenderemo nel sotterraneo in compagnia della guida fino al livello della antica pista dal lato di Piazza di Tor Sanguigna. Potremo comprendere, anche grazie all'ausilio di plastici e ricostruzioni grafiche, quale doveva essere l'aspetto originario dello stadio e quali sono state le modifiche che hanno portato al risultato che oggi tutti possiamo ammirare, la meravigliosa Piazza Navona. Una volta usciti dal sotterraneo completeremo la visita guidata osservando i resti dello stadio emergenti soprassuolo in Corsia Agonale, e non mancheremo di illustrare anche la storia delle celebri fontane: quella dei Quattro Fiumi, ricchissima di dettagli curiosi, quella del Moro e quella di Nettuno.