ROMA BY NIGHT: MISTERI E BELLEZZE DELLA CITTA' ETERNA DA PIAZZA BARBERINI AL PANTHEON

APPUNTAMENTO: VENERDI 21 DICEMBRE 2018 H 20,30 DAVANTI ALLA FONTANA DEL TRITONE IN PIAZZA BARBERINI; TERMINE AL PANTHEON.

DURATA: 1 H E 45'.

LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando il n. tel. 0661661527 (attivo tutti i giorni h 9-19).

Iniziamo la nostra passeggiata serale con la guida da Piazza Barberini, dove in epoca romana si celebravano feste ad alto contenuto erotico, i Ludi Floreali, in occasione dell'arrivo della primavera. Danzatrici si spogliavano completamente dei loro abiti mimando esplicitamente i gesti dell'amore! Ma un giorno si presentò il severo Catone e la gente ammutolì; accortosi dell'imbarazzo creato, il Censore preferì allontanarsi, e subito riprese la baldoria!

La fontana del Tritone, punto di partenza della passeggiata, fu realizzata da Gian Lorenzo Bernini nel 1640; è formata da 4 delfini che sorreggono un bivalve aperto sopra il quale un tritone suona una conchiglia; su quest'ultima compaiono le api, emblema della potente famiglia Barberini il cui palazzo sovrasta l'area della piazza e da cui proveniva il papa Urbano VIII. Non lontano dal Tritone, all'inizio di via Veneto si trova la graziosa fontana delle api, anche questa opera del Bernini. E' formata da una conchiglia aperta dalla quale tre api fanno zampillare l'acqua. Essendo i Barberini famiglia scomoda e fastidiosa per la sua grande potenza, i romani non persero tempo a sottolineare l'antipatia derivante da tanta protervia, soprannominando il monumento "fontana delle mosche".

Scendendo lungo via del Tritone ci dirigeremo verso il palazzo della Stamperia e da qui faremo tappa, superato palazzo Carpegna, alla celebre fontana di Trevi, la più scenografica e la più nota tra le fontane di Roma.

Dai suoi marmi sgorga l'Acqua Vergine, che Marco Vipsanio Agrippa condusse a Roma nel 19 a.C. per alimentare le sue terme in Campo Marzio. Secondo l'usanza, per essere certi di poter tornare un giorno a Roma, bisogna voltarle le spalle, lanciare una monetina nell'acqua e andarsene senza voltarsi.

Il papa Urbano VIII aveva dato al Bernini il permesso di demolire la tomba di Cecilia Metella, sull'Appia antica, per ricavare i materiali più pregiati da utilizzare sulla fontana; cosa che fu fatta fortunatamente solo in parte. Il papa e Bernini morirono senza che la fontana fosse stata ultimata; passerà più di un secolo prima che Clemente XII incarichi Nicola Salvi di completarla.

La tappa successiva del nostro percorso guidato è Piazza Colonna, che deriva il suo nome dalla colonna onoraria fatta scolpire dal Senato e dal Popolo Romano in onore dell'imperatore Marco Aurelio, vincitore sulle popolazioni germaniche dei Marcomanni e dei Sarmati, dopo la sua morte avvenuta nel 180 d.C. Alta 42 metri ed eretta tutt'oggi sul sito originale, la colonna porta sulla sommità una statua di San Paolo, con la quale Sisto V fece sostituire quella di Marco Aurelio.

In Piazza Colonna illustriamo anche Palazzo Chigi, Palazzo Ferrajoli del Bufalo e la piccola chiesa di San Bartolomeo e Alessandro dei Bergamaschi, conosciuta anche come Santa Maria della Pietà. La chiesa originaria venne costruita nella seconda metà del XVI secolo, e prese il nome di Santa Maria della Pietà, dall'immagine che attualmente si trova sopra il portale.

Procediamo poi alla volta di Piazza di Pietra, dove si erge la spettacolare mole del Tempio del Divo Adriano, dedicato all'imperatore amante delle arti dal suo successore Antonino Pio nel 145 d.C. Presso le 13 magnifiche colonne illuminate di notte era un tempo la Dogana di Terra dello Stato Pontificio, dove tutti i carri che entravano a Roma dovevano pagare il dazio. Tutti, tranne quelli che trasportavano il materiale destinato alla Fabbrica di San Pietro, che erano esentati da imposte e recavano sulla fiancata la dicitura abbreviata A.U.FA. che sta per AD USUM FABRICAE.... Da qui deriva il moderno modo di dire "a uffa" o anche "a uffo", per dire "a sbafo", con una palese connotazione dispregiativa!

Subito dopo ci attende il Pantheon, il tempio "padre" di tutti i templi, forse il solo edifico dell'antica Roma che sia giunto integro ai giorni nostri. Non solo: rappresenta il primo caso di un tempio pagano trasposto al culto cristiano, e dunque è ininterrottamente in uso per scopi cultuali fin dal momento della sua fondazione. Edificato come tempio dedicato a tutti gli dei, fu eretto nel 27 - 23 a.C. dal console Marco Vipsanio Agrippa, e dopo essere bruciato nell'incendio del Campo Marzio nell'80 d.C., fu ricostruito interamente dall'imperatore Adriano nella forma attuale, con il vasto pronao e la più grande copertura a cupola mai realizzata fino ad allora, mantenendo in segno di rispetto il nome di Agrippa, il primo fondatore, sulla facciata.

Nel 608 Focas, imperatore di Bisanzio, donò il tempio a Bonifacio IV che il 13 maggio del 609 lo consacrò al culto cristiano e lo rinominò "Santa Maria ad Martyres".

Pochi anni dopo, Costante II; nuovo imperatore d'Oriente, ordinò che venissero rimosse e trasportate a Costantinopoli le tegole in bronzo dorato che ricoprivano la cupola, ma queste furono rubate da pirati durante il trasporto via mare.

Queste a tante altre curiosità saranno oggetto della nostra passeggiata, della durata di circa 1 h e 45', condotta dalla nostra guida archeologa.