ROMA IMPERIALE: I MERCATI DI TRAIANO E IL MUSEI DEI FORI IMPERIALI

APPUNTAMENTO: SABATO 8 DICEMBRE 2018 H 9,30 ALL'INGRESSO DEI MERCATI DI TRAIANO PRESSO LARGO MAGNANAPOLI.

DURATA: 2 H.

LA GUIDA E' RICONOSCIBILE DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando il n. tel. 0661661527 (attivo tutti i giorni h 9-19).

I Mercati di Traiano sono un vasto complesso di edifici di età imperiale, dislocati sulle pendici del colle Quirinale; dal 2007 sono sede del "Museo dei Fori Imperiali" gestito dalla Società Zetema.

La struttura era destinata probabilmente a sede delle attività amministrative e burocratiche collegate ai vicini Fori Imperiali, e solo secondariamente ad attività di mercato, che dovevano aver luogo negli ambienti affacciati lungo le strade interne.

I Mercati sorsero insieme al Foro di Traiano, agli inizi del II secolo d.C., e sono separati dalla piazza del Foro per mezzo di una strada basolata. Riprendono la forma semicircolare dell'esedra nord del foro traianeo e si articolano su 3 livelli. La cronologia indicata dai bolli laterizi si riferisce al Regno di Traiano (98 - 117 d.C.) e tutto il complesso è forse da attribuire al grande architetto Apollodoro di Damasco, che operò grandi lavori di sbancamento tra il Campidoglio e le pendici del Quirinale per poter fare spazio alla struttura del foro, della basilica Ulpia e dei mercati.

I primi due terrazzamenti, tutti in laterizio, sono separati tra loro da un percorso antico che in età tarda (V secolo) prese il nome di Via Biberatica.

La parte più bassa al livello della piazza comprende il "Grande emiciclo", due "Aule di testata" alle estremità, e un "Piccolo emiciclo", con ambienti disposti su 3 piani. Due scale alle testate del Grande emiciclo collegano con i terrazzamenti superiori e la via Biberatica.

A monte della Via Biberatica si sviluppa il "Corpo centrale", con tabernae (negozi) al livello della via e altri tre piani di ambienti interni, alcuni particolarmente curati ed elaborati, forse destinati ad uffici o sale di rappresentanza, ancora oggi in perfetto stato di conservazione.

Dalla via Biberatica una scalinata antica permette di accedere alla "via della Torre" e al "Giardino delle Milizie", alle spalle del Corpo centrale, con altre strutture di età romana pertinenti a cisterne, su cui venne eretta nel XIII secolo la Torre delle Milizie. Numerosi altri collegamenti interni tra i vari livelli permettono un facile passaggio da un settore all'altro del complesso, dando una sistemazione organica e coordinata a un insieme di ambienti sorto in condizioni di suolo così difficili.

I rivestimenti in opus latericium sono molto curati anche in senso ornamentale: sulla fronte del "Grande emiciclo" un ordine di lesene inquadra le finestre del secondo piano, sormontate da eleganti timpani spezzati. Questo sistema decorativo, rimasto sempre in vista e copiato da svariati artisti del Rinascimento, è realizzato con mattoni appositamente sagomati che non furono mai intonacati proprio con lo scopo di lasciarli a vista.

Le pavimentazioni sono costituite da opus spicatum, mosaico monocromo nero di piccole tessere di basalto oppure mosaico bicromo in tessere di basalto e travertino, di enorme resistenza all'usura e all'umidità.

Gli ambienti dislocati sui percorsi esterni o interni avevano tutti la medesima struttura "modulare": una volta a botte, una ampia porta con soglia, architrave e stipiti in travertino, un lucernaio quadrato che serviva a dar luce ad un soppalco di legno interno usato come deposito. Si tratta dell'impianto caratteristico degli ambienti commerciali (tabernae), che di solito riscontriamo al piano terra delle insulae. Sono proprio questi ambienti che al momento della riscoperta hanno suggerito per il complesso una funzione squisitamente commerciale e hanno indotto ad assegnargli il nome moderno di "Mercati" traianei. Essi erano stati interpretati come punto finale di un vasto sistema di rifornimento della capitale, che venne assicurato con la costruzione del porto di Traiano a Fiumicino.

Secondo altre interpretazioni più recenti, il monumento dovrebbe piuttosto rappresentare una sorta di "centro polifunzionale", dove si svolgevano attività pubbliche soprattutto di tipo amministrativo (prelievo fiscale, operazioni di censimento, liberazioni di schiavi o "manumissiones", archiviazione di documenti pubblici e catastali, assegnazioni della honesta missio ovvero il congedo militare).

Negli ambienti del "Corpo centrale" doveva avere la sua sede il Procurator Fori Divi Traiani, citato in un'epigrafe trovata da pochi anni, e preposto alla gestione del complesso.

Il percorso espositivo all'interno del Museo dei Fori Imperiali comincia nella "Grande aula" con l'introduzione all'area dei Fori. Al piano superiore della "Grande aula" sono le parti del museo dedicate al Foro di Cesare e al tempio di Marte Ultore nel Foro di Augusto. Vi è poi la sezione incentrata sul Foro di Augusto, contenente i frammenti dell'acrolito alto 12 metri che raffigurava l'Imperatore in atto di compiere un sacrificio in qualità di pontifex maximus.