LA BASILICA DI SAN PAOLO FUORI LE MURA

APPUNTAMENTO: SABATO 19 OTTOBRE 2019 H 9 ALL'INGRESSO PRINCIPALE DELLA BASILICA.

DURATA: 1 H E 30'. LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando i n. tel. 0697858194; 0661661527 (attivi tutti i giorni h 8-20).

Costruita nella seconda metà del IV secolo per volontà di Valentiniano II, Teodosio ed Arcadio, e terminata sotto l'imperatore Onorio nel 395, la basilica di San Paolo fuori le mura sostituì un edificio più piccolo e con orientamento opposto eretto in età costantiniana sulla tomba dell'Apostolo, consacrato da Papa Silvestro I nel 324.

La antica basilica era preceduta da un quadriportico; l'interno era diviso in cinque navate mediante colonne, in marmo bianco quelle della navata centrale, in granito rosa quelle delle laterali. La navata maggiore era illuminata da 21 finestre su ciascun lato ed altrettante aperture erano lungo le pareti esterne delle navate minori. Il transetto, sopraelevato rispetto al corpo della basilica, era preceduto da un arco trionfale in corrispondenza della navata centrale ed era illuminato da ampie finestre arcuate e sormontate da oculi.

L'area presbiteriale fu risistemata durante il pontificato di Gregorio Magno (590 - 604), rialzando il presbiterio e costruendo una cripta sotto l'altare maggiore, che custodiva le reliquie di San Paolo, mentre Leone III (795 - 816) fece restaurare l'abside decorandola con un mosaico simile a quello della basilica vaticana. Il borgo, formatosi a partire dall'VIII secolo attorno alla basilica e al suo monastero, fu fortificato da Giovanni VIII (872 - 882), sotto la minaccia incalzante delle incursioni saracene. Prese il nome di Giovannipoli in onore del pontefice e fu abitato fino al terremoto del 1348. All'XI secolo risale la costruzione del campanile e la posa in opera del portale bronzeo portato da Costantinopoli da Pantaleone di Amalfi. Tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo venne alzato il chiostro e fu ultimata la decorazione absidale. Dopo questi interventi, fino al '400 l'attenzione dei pontefici si concentrò principalmente su attività di manutenzione e di abbellimento, come gli affreschi della navata centrale e il mosaico della facciata, opere di Pietro Cavallini (1325).

La decorazione della navata centrale ci è nota attraverso stampe e incisioni: clipei a mosaico con i ritratti dei pontefici erano posti sopra i colonnati; sopra questi una serie di 22 riquadri su due registri con scene tratte dagli Atti degli Apostoli e dall'Antico Testamento, tra le finestre figure di apostoli e profeti. Il mosaico della facciata presentava nella parte superiore il busto di Cristo entro un clipeo sostenuto da angeli e fiancheggiato da simboli apocalittici, nella parte inferiore, tra le finestre, le figure di San Paolo, la Madonna, Giovanni Battista e San Pietro. Nuove opere di abbellimento furono intraprese nel corso del XVII secolo, prima fra tutte la costruzione della cappella del Santissimo Sacramento, disegnata da Carlo Maderno e decorata con pitture. Benedetto XIII (1724 - 1730) curò il restauro della facciata ricostruendo il portico, crollato nel 1724, ed aumentando a sette gli ingressi alla basilica. Fu restaurato il mosaico della facciata e creato un doppio ordine di tre finestre arcuate. Benedetto XIV (1740 - 1758) si preoccupò delle decorazioni all'interno della basilica, restaurando il mosaico absidale e gli affreschi della navata centrale.

Un violento incendio nel 1823 distrusse quasi completamente la basilica, lasciando in piedi solo il transetto, l'arco trionfale e parte della facciata, che furono poi demoliti. Leone XII decise di ricostruire l'edificio secondo la pianta e lo schema precedenti, edificio che fu poi consacrato da Pio IX nel 1854.

La basilica è preceduta da un quadriportico ed è divisa internamente in cinque navate mediante file di colonne monolitiche di granito; l'abside è preceduta da un transetto continuo e fiancheggiata da quattro cappelle; davanti all'abside sotto l'altare, è la Confessione con la tomba dell'Apostolo. Nella nuova abside è stato ricostruito il mosaico del XIII secolo, con Cristo centrale in alto, fiancheggiato dai santi Pietro e Andrea, Paolo e Luca, e nella parte inferiore, un altare con croce gemmata e teoria di apostoli e santi; nell'arco absidale sono invece le immagini dell'Evangelista e della Vergine in trono, provenienti dall'antica mosaico della facciata. Elementi dell'antica basilica sono inoltre il ciborio sopra l'altare maggiore, opera di Arnolfo di Cambio (1285), e il candelabro per il cero pasquale, firmato dal Vassalletto (XII secolo). Lungo la navata centrale, sopra i colonnati, sono disposti i ritratti a mosaico dei pontefici da Pietro a Giovanni Paolo II, mentre nella parte superiore, tra le finestre, sono 36 affreschi con scene tratte dalla vita di San Paolo.

La visita guidata è gratuita.