SANTA MARIA DELLA CONCEZIONE IN CAMPO MARZIO E LA CRIPTA DEI CAPPUCCINI

APPUNTAMENTO: SABATO 4 GENNAIO 2020 H 10 ALL'INGRESSO IN VIA VENETO 27.

DURATA: 1 H E 30'. LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: inforomabella@virgilio.it, o chiamando i n. tel. 0697858194; 0661661527 (attivi tutti i giorni h 8-20).

La chiesa di Santa Maria della Concezione in Campo Marzio, o Nostra Signora della Concezione dei Cappuccini, sita in Via Veneto n. 27, fu edificata vicino Palazzo Barberini da Papa Urbano VIII, in onore di suo fratello Antonio Barberini che apparteneva all'ordine dei Cappuccini, la cui tomba è di fronte all'altare maggiore.

Il progetto risale a Michele da Bergamo e la costruzione si colloca tra il 1626 ed il 1631. Presenta una navata unica con dieci cappelle laterali, cinque per lato, nelle quali sono esposte importanti reliquie ed opere d'arte. Pitture di grande rilievo ornano le cappelle, come l'Arcangelo Michele contro Lucifero di Guido Reni, la Natività di Giovanni Lanfranco, il San Francesco che riceve le stimmate, del Domenichino, la Trasfigurazione di Mario Balassi.

La volta della navata fu dipinta nel 1796 dal pittore neoclassico Liborio Coccetti, con il soggetto della Assunzione della Vergine Maria.

Nella sagrestia, ora trasformata in museo, son preservate molte altre opere d'arte e oggetti liturgici appartenuti ai Cappuccini, tra cui si distingue un quadro di San Francesco in meditazione, attribuito addirittura a Caravaggio.

La chiesa in origine aveva anche un campanile ed un ampio convento, abbattuti dopo l'unità d'Italia: il campanile a fine Ottocento, per l'apertura di via Veneto, il convento per ricavare lo spazio necessario per costruire il nuovo Ministero delle Corporazioni negli Anni Venti. L'attuale convento attiguo alla chiesa fu integralmente ricostruito nel 1925.

La principale attrazione di questo complesso è di certo la cripta decorata con le ossa di circa 4000 frati cappuccini, qui raccolte tra il 1528 ed il 1870 dall'antico cimitero dei Cappuccini che si trovava presso la chiesa di Santa Croce e Bonaventura dei Lucchesi, al Quirinale. L'ossario dei Cappuccini è diviso in 5 cappelle disposte in successione dove si trovano anche alcuni corpi di frati mummificati con indosso il saio tipico dei Frati Cappuccini. All'ingresso della cripta si trova in una epigrafe il testo: «Quello che voi siete noi eravamo; quello che noi siamo voi sarete.»

L'uso di utilizzare le ossa umane come decorazione, che potrebbe sembrare macabro e di cattivo gusto, è invece un modo per vincere la paura della morte e ribadire al fedele come la carne non sia altro che la veste dell'anima, e dunque, una volta che l'anima ha lasciato il corpo, il suo contenitore ormai inutile si può impiegare in un altro modo.

Visita guidata gratuita. Eventuali biglietti di ingresso sono a carico del Socio partecipante.