ROMA DI NOTTE: PASSEGGIATA GUIDATA SERALE DEI FORI IMPERIALI

APPUNTAMENTO: SABATO 24 NOVEMBRE 2018 H 20,30 DAVANTI ALLA FERMATA METRO B COLOSSEO.

DURATA: 1 H E 45'.

QUOTA DI ADESIONE: ADULTO EURO 10, MINORENNE EURO 5, GRATIS SOTTO 6 ANNI.

PAGAMENTO: IN CONTANTI ALLA GUIDA, RICONOSCIBILE DAL CARTELLO ROMA BELLA

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando il n. tel. 0661661527 (attivo tutti i giorni h 9-19).

La passeggiata notturna dei fori imperiali ha inizio in Piazza del Colosseo. Illustreremo per primo il monumento simbolo della eternità di Roma, l'Anfiteatro Flavio, che si staglia maestoso e superbo nella notte, guardandoci dall'alto dei suoi 2000 anni di storia. Edificato a tempo di record tra il 72 e l'80 d.C. sotto il regno dei Flavi, simboleggia il grande favore che questa dinastia riservò al popolo romano, donando ad esso il primo edificio per spettacoli gladiatorii e venationes interamente costruito in muratura. Le condizioni di conservazione sono nel complesso molto buone, nonostante la perdita di una consistente porzione delle poderose arcate di travertino a seguito del terremoto avvenuto nel 1347. In Piazza del Colosseo potremo ammirare anche l'arco di Costantino, eretto nel 315 d.C. dopo la vittoria dell'imperatore amico dei Cristiani contro Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio, e quel poco che resta della meta sudans e dei portici della domus aurea neroniana.

Ci incamminiamo lungo via dei Fori Imperiali, aperta in epoca fascista per celebrare la grandezza di Roma Antica collegando direttamente il Colosseo con Piazza di Venezia, e nel punto in cui attraverseremo l'incrocio con Via Cavour, osserveremo ciò che resta del grande Forum Pacis, edificato dall'Imperatore Vespasiano con il bottino della Guerra Giudaica e del saccheggio di Gerusalemme, nel 70 d.C.

Proseguiremo poi alla volta del foro di Nerva, costruito tra l'81 e il 96 d.C., in cui un tempo si trovava il Tempio sacro a Minerva, eretto dall'imperatore Domiziano. Il tempio fu depredato di tutti i suoi preziosi marmi da Papa Paolo V Borghese agli inizi del XVII secolo, per ricavare il materiale necessario per la costruzione della fontana dell'Acqua Paola sul Gianicolo.

A seguire, adiacente al foro di Nerva troviamo il foro di Augusto splendidamente illuminato, completato nel 2 a.C., un tempo scintillante di preziosi marmi policromi e statue di bronzo dorato! Al centro del foro si osservano le colonne superstiti del Tempio di Marte Ultore, voluto da Ottaviano Augusto come voto a Marte dopo la vittoria di Filippi nel 42 a.C.. Nel foro di Augusto campeggiava l'acrolito alto 12 metri con l'immagine dell'imperatore stesso, in atto di compiere un sacrificio e quindi nelle vesti di Pontifex Maximus.

Proseguiremo il nostro percorso lungo Via dei Fori Imperiali arrivando nel cuore del foro di Traiano (98 - 117 d.C.), l'ultimo ad essere costruito, sbancando addirittura la collina che un tempo collegava il Campidoglio alle pendici del Quirinale! Ci soffermeremo in modo particolare sulla Colonna di Traiano, che con il suo bassorilievo di ben 200 metri di lunghezza, dal basso verso l'alto, narra le vicende delle campagne militari di Traiano in Dacia, terminate agli inizi del II secolo con il trionfo sui Daci e la morte del loro condottiero Decebalo. Il foro accoglieva anche la grande basilica, detta Ulpia dal nome gentilizio di Traiano, destinata ad accogliere attività amministrative, giudiziarie e commerciali.

Ora non resta che inerpicarci sul Colle Capitolino, dalla cui terrazza panoramica potremo ammirare le imponenti rovine di quello che fu un tempo il centro della vita pubblica di Roma, il Foro Romano, occupante tutta la valle compresa tra le pendici del Palatino (sede della fondazione dell'Urbe) ed il Campidoglio stesso. Le vestigia dei più celebri monumenti come il Tempio di Saturno, l'arco di Settimio Severo, la Curia Senatus, il Tempio di Castore e Polluce, emergono dal buio grazie alla sapiente illuminazione che li fa apparire quali realtà immateriali, fantasmi del passato che ci sussurrano nel silenzio della notte la storia dell'impero più potente del mondo antico.

Terminiamo in piazza del Campidoglio, proprio al centro del colle che un tempo aveva funzione di acropoli. Qui echeggiarono le grida dei Galli invasori in una lontana notte di 2500 anni fa, quando una fanciulla rea di alto tradimento, per aver aperto le porte al nemico invasore in cambio del suo oro, fu gettata dalla rupe Tarpeia che da lei prende il nome, in fondo al precipizio dove finivano i condannati colpevoli dei sacrilegi più gravi. La piazza appare oggi completamente diversa dall'epoca romana, grazie al progetto commissionato dal Papa Paolo III Farnese a Michelangelo Buonarroti, che ne cambiò per sempre l'aspetto e la funzione.

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