PASSEGGIATA GUIDATA NOTTURNA NEL RIONE DI MONTI DA LARGO BRANCACCIO ALLA SUBURRA

APPUNTAMENTO: DOMENICA 16 AGOSTO 2020 H 21 A LARGO BRANCACCIO DAVANTI AL TEATRO. TERMINE A VIA PANISPERNA. DURATA: 1 H E 45'. LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: inforomabella@virgilio.it, o chiamando i n. tel. 0697858194; 0661661527.

Nella visita guidata serale del Rione Monti, primo Rione di Roma, illustreremo i luoghi più caratteristici e suggestivi di quella zona della città che nel Medioevo (epoca in cui era scarsamente abitata, in quanto la maggior parte della popolazione si era trasferita più vicino al Tevere a causa della difficoltà di fare arrivare acqua così distante) era detta "li monti", e che corrisponde agli antichi colli di epoca romana Esquilino, Quirinale, Viminale.

In epoca romana, al contrario, la zona alle pendici dei colli suddetti era intensamente edificata: la parte elevata era occupata da residenze signorili allineate intorno al Vicus Patricius (oggi corrispondente a via Urbana), la parte bassa e paludosa, dove scorre ancora oggi la Cloaca Massima, si articolava intorno alla via detta argiletum, nome originato dalla presenza di argilla e fango portati dalle acque meteoriche che solcavano i colli sovrastanti. Questo quartiere denominato Suburra, oggetto della nostra visita guidata serale, era conosciuto come zona popolare, densa di catapecchie in legno, lupanari e locande di bassissimo livello.

Dal Medioevo a causa della mancanza di acqua potabile dopo il taglio degli antichi acquedotti da parte dei Goti, e fino agli inizi dell'Ottocento, il rione Monti venne progressivamente ricoperto da vigne e piantagioni che si potevano mantenere solo con l'acqua piovana o con le poche cisterne di raccolta. Il Rione non si spopolò completamente forse solo per la presenza delle importantissime basiliche di San Giovanni in Laterano e di Santa Maria Maggiore, oggi collegate da via Merulana: la presenza dei pellegrini garantiva comunque una certa vitalità del Rione.

Dopo i lavori promossi dal cardinal Bonelli sotto papa Pio V e poi grazie alle nuove strade fatte costruire da Sisto V (il "tracciato sistino"), il Rione a partire dalla fine del XVI secolo lentamente tornò a ripopolarsi.

I Monticiani, ovvero gli abitanti del rione Monti, si identificarono con gli unici eredi della classicità romana, tanto che la parlata romanesca della zona ancora oggi è molto conservativa e diversa dal dialetto parlato nel resto della città, evolutosi velocemente soprattutto nelle periferie moderne. Vi fu inoltre dal Medioevo al Rinascimento una forte rivalità tra gli abitanti di Monti e i Trasteverini, i quali a loro volta rivendicavano e vantavano il più stretto legame con la "romanitas" delle origini.

Nel corso della visita guidata notturna del Rione, partendo da Largo Brancaccio, ci dirigeremo verso la chiesa di San Silvestro e Martino ai Monti, uno dei più antichi tituli cristiani di Roma. Dopo aver illustrato la Salita dei Borgia e il c.d. vicus sceleratus, dove la perfida Tullia calpestò con il suo carro il cadavere del padre Servio Tullio per favorire l'ascesa al trono del suo amante Tarquinio il Superbo, percorreremo vicoli e strade estremamente suggestive che sono rimaste intatte, senza subire danni durante gli sventramenti ottocenteschi e di epoca fascista, per arrivare fino a San Pietro in Vincoli, dove illustreremo la storia di questo importante complesso sorto quando le catene di San Pietro dall'Oriente giunsero a Roma e si fusero miracolosamente con quelle che a loro volta avevano tenuto prigioniero a Roma il Principe degli Apostoli. Proseguiremo poi lungo via della Madonna dei Monti, via Tor de' Conti, la Salita del Grillo dove si trova il palazzo del celeberrimo Marchese del Grillo. Concluderemo la nostra passeggiata notturna alla chiesa di San Lorenzo in Panisperna, dove i religiosi il giorno della festa del santo distribuivano ai poveri panis et perna (pane e prosciutto).

La visita guidata serale del Rione Monti a Roma è gratuita con l'associazione culturale Roma Bella. La tessera di Socio (€15) si fa in loco, vale 12 mesi e consente di prendere parte gratis a un numero illimitato di attività culturali.