VISITA GUIDATA AL MAUSOLEO DI AUGUSTO

DATE: MARTEDI 22 GIUGNO 2021, H 9,45 (APPUNTAMENTO 15 MINUTI PRIMA ALL'INGRESSO). PRENOTAZIONE: SCRIVERE CON WHATSAPP AL CELL. 3669430785.

Il mausoleo di Augusto è da considerare come uno dei più imponenti e rilevanti monumenti di Roma antica. L'edificio, con il suo diametro di 300 piedi romani, quasi 90 m, era il più grande complesso sepolcrale circolare fino ad allora conosciuto. L'altezza presunta, circa 45 m, eguagliava la vetta del vicino Pincio. La costruzione dell'imponente tomba dinastica, collocata al margine nord del Campo Marzio, tra il Tevere e la via Flaminia, fu intrapresa nel 28 a.C. da Augusto, reduce dalla vittoriosa campagna d'Egitto, conclusasi con la vittoria di Azio nel 31 a.C. Il monumento è organizzato secondo una complessa disposizione planimetrica. Al centro è una struttura cilindrica, che probabilmente ospitava le ceneri di Augusto e al contempo costituiva il sostegno della statua bronzea, citata da Strabone; tale statua è stata riconosciuta nel tipo della celeberrima statua di Augusto di Prima Porta oggi conservata nei Musei Vaticani. Intorno al pilastro cilindrico si dispone una serie di corridoi anulari concentrici adiacenti, voltati a botte. I tre muri anulari più esterni delimitano due serie di 12 ambienti, in antico contigui e non accessibili perché completamente interrati.

Recenti scavi hanno accertato che questi vani erano finalizzati a contenere la mole di terreno del tumulo sovrastante. Lungo il tamburo esterno sono conservate alcune porzioni del paramento in blocchi di travertino in marmo. Attraverso un lungo corridoio si accede alla camera funeraria, completamente ricostruita nel secolo scorso, ma ancora leggibile nella sua pianta circolare, articolata in tre nicchie rettangolari; in questo ambiente erano ospitate le urne cinerarie della famiglia imperiale. Per più di un secolo il Mausoleo di Augusto conservò la funzione di sepolcro dinastico monumentale, come documentato dalle fonti letterarie e soprattutto dalla rilevante serie di testimonianze epigrafiche, riportate alla luce in varie epoche. L'edificio era affiancato da due obelischi di granito rosa, dei quali gli scavi hanno fornito, per la prima volta, l'esatta ubicazione e una più corretta attribuzione cronologica, da riferire ad un'epoca successiva a quella del Mausoleo, in accordo con l'indicazione delle fonti letterarie. L'obelisco orientale e quello occidentale furono recuperati in età moderna e rialzati, rispettivamente, in piazza del Quirinale ed in piazza dell'Esquilino, dietro l'abside di Santa Maria Maggiore. Non è stato ancora definito il luogo dove erano collocate le tavole che recavano incise le Res Gestae, l'autobiografia dell'imperatore, il cui testo è trascritto sul moderno muro esterno del Museo dell' Ara Pacis.

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