VISITA GUIDATA ALLA CHIESA DEL GESU', IL "TEMPIO FARNESIANO" DI ROMA

APPUNTAMENTO: SABATO 12 OTTOBRE 2019 H 16 DAVANTI ALLA CHIESA IN PIAZZA DEL GESU'. DURATA: 1 H. LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando i n. tel. 0697858194; 0661661527 (attivi tutti i giorni h 8-20).

La chiesa del Gesù è l'esempio di massima importanza dell'architettura religiosa di fine Cinquecento, ed ebbe un ruolo fondamentale per i successivi sviluppi dell'architettura sacra del Seicento romano. Le complesse vicende della Chiesa cominciano con l'arrivo a Roma nel 1537, dopo un'assenza di 14 anni, di Sant'Ignazio di Loyola, il quale scelse personalmente il luogo dove doveva essere edificata la chiesa madre dell'ordine da lui fondato, la Compagnia di Gesù, riconosciuto da Papa Paolo III Farnese nel 1540 e destinato a diventare uno dei più potenti della Controriforma.

Ma passarono molti anni prima che l'idea sembrasse realizzarsi. Ci volle il potere economico di un personaggio con il cardinale Alessandro Farnese, nipote di Papa Paolo III, per portare avanti la costruzione dell'edificio. Al momento della sua consacrazione, nel 1584, la chiesa era la più grande e la prima completamente nuova costruita a Roma fin dal Sacco del 1527.

Tempio Farnesiano: anche con questo nome è nota la chiesa del Gesù. Si diceva comunemente che il cardinale Farnese possedeva le tre cose più belle di Roma: il suo palazzo di famiglia, sua figlia Clelia e la chiesa del Gesù. Le novità del tempio impostato dall'architetto Vignola furono evidenti soprattutto nella pianta. Con il Gesù infatti si inaugurava il tipo di tempio ad aula unica, adatto alle esigenze liturgiche e devozionali della Controriforma e della predicazione gesuitica in particolare.

L'edificio, alla cui definizione dell'impianto volumetrico parteciparono solo architetti gesuiti, presenta, infatti, un transetto molto compresso con tre cappelle laterali per parte ed è il risultato della fusione fra la pianta centrale prediletta nel Rinascimento e quella longitudinale della più antica tradizione cristiana. Poi alla fine del XVII secolo l'ingresso sulla scena di Giovanni Battista Gaulli, detto il Baciccia, farà di questo tempio, con l'impiego mirabile della sua pittura illusionista, una delle testimonianze più alte del barocco europeo.

La visita guidata è gratuita.