ROMA SOTTERRANEA: IL PERCORSO DELLA CRYPTA BALBI IN VIA DELLE BOTTEGHE OSCURE

APPUNTAMENTO: SABATO 12 GENNAIO 2019 H 16 ALL'INGRESSO IN VIA DELLE BOTTEGHE OSCURE N. 31.

DURATA: 1 H E 45'.

LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando il n. tel. 0661661527 (attivo tutti i giorni h 9-19).

La Crypta Balbi è un importante sito archeologico nel centro storico di Roma, in Via delle Botteghe Oscure, sottoposto alla gestione della Soprintendenza Archeologica di Roma.

Qui sorgeva anticamente un vasto porticato adiacente al teatro che Lucio Cornelio Balbo aveva costruito nel 13 a.C. Sul lato Est del portico, ed inclusi nel perimetro dell'isolato moderno, si sviluppano una serie di isolati antichi rappresentati nella Forma Urbis Severiana (pianta marmorea di Roma redatta da Settimio Severo e risalente al 209 d.C.), i cui ambienti sono in parte accessibili a circa 6 metri di profondità rispetto al piano stradale moderno.

Il percorso museale della Crypta Balbi si articola nei vari edifici succedutisi in questa area nelle diverse epoche.

La sezione "Archeologia e Storia di un paesaggio urbano" spiega la storia del sito dall'Evo Antico fino al XX secolo: dalla costruzione del teatro di Balbo con i relativi portici, alla ruralizzazione del paesaggio urbano nel V secolo, alla erezione delle chiese e delle case medievali, all'edificio del Conservatorio di Santa Caterina della Rosa che, tra la metà del XVI ai primi decenni del XVII secolo, occupa gran parte dell'area.

La sezione "Roma dall'antichità al medioevo" mostra le trasformazioni della città tra l'età tardoantica e l'alto medioevo (V-IX secolo). Il fulcro dell'esposizione è dato dai contesti omogenei dei materiali recuperati nel corso degli scavi nella Crypta, tra cui spicca il deposito tardoantico e altomedievale dall'esedra che, nella fase di VII secolo, ha restituito migliaia di oggetti, soprattutto ceramiche ma anche frammenti di oggetti di vetro, monete, sigilli in piombo ed, inoltre, centinaia di oggetti di metallo, osso, avorio, pietre preziose e strumenti di lavoro pertinenti ad una officina che produceva oggetti di lusso per l'abbigliamento e l'ornamento. I contesti dalla Crypta sono integrati da reperti coevi delle collezioni storiche dei musei romani e da contesti rinvenuti nel corso degli scavi urbani negli ultimi decenni.