IL CASEGGIATO DEL THERMOPOLIUM: UNA TAVOLA CALDA DELL'ANTICHITA'

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Immediatamente ad est del Capitolium, si sviluppa un'area residenziale occupata da Insulae, grandi caseggiati in laterizi in gran parte di epoca adrianea, che accoglievano esercizi commerciali al piano terreno e abitazioni ai piani superiori. Molte di queste Insulae, di qualità costruttiva senza dubbio migliore rispetto ai fatiscenti esempi di Roma, sono ben conservate e addirittura praticabili all'interno. Le più importanti di questa area si affacciano su Via della Casa dei Diana, un decumanus parallelo al decumanus maximus, e sono l'insula del Triclinio, l'insula del Thermopolium, l'insula di Diana.

Di estremo interesse è l'insula del Thermopolium, risalente alla piena età adrianea. Nel corso del IV secolo d.C. vi furono effettuate delle trasformazioni per accogliere al piano terra una Popina, ovvero un'osteria frequentata da persone di condizione bassa come schiavi, mercanti, plebe urbana, marinai e operai addetti alle operazioni portuali.

Si tratta di una vera e propria tavola calda, con parte dei suoi arredi originali e delle pitture ancora al loro posto. Entrando da un piccolo portico ornato con mosaici, pitture e con panchine in laterizio per potersi sedere all'esterno, si accede all'ambiente principale, dove troviamo un bancone in marmo per la rivendita di cibi e vino e per il lavaggio delle stoviglie; al centro della sala, un ripiano sempre in marmo dove venivano esposti i cibi, tenuti in caldo da un braciere posto alla base; sopra di esso, un affresco molto ben conservato che mostra delle portate e degli strumenti musicali, segno che all'interno di questo locale ci si poteva rifocillare ma anche divertire! Adiacente alla sala per accogliere gli avventori si trova la cucina, con un fornello per la cottura dei cibi privo di canna fumaria (lo sfogo del fumo avveniva dalle finestre) e un dolium semi interrato nel pavimento utilizzato per mantenere il vino in fresco.

Si accede poi al cortile esterno, sempre di proprietà della stessa Popina, che si trova nel centro dell'insula e dove si cenava all'aperto d'estate. Al centro del cortile è una piccola fontana ornamentale, e una scala che scende alla cantina, allestita nel IV secolo per conservarvi i cibi deperibili. Sul lato opposto è una panchina che occupa tutta la parete e consentiva di stare comodamente seduti, mentre verso sud si trova una fontanella a "labrum" utilizzata probabilmente per lavare le mani, prima di uscire dalla seconda porta in direzione della piazza del foro.

Tutto l'insieme, semplice ma di grande funzionalità, ci offre lo spaccato di una vita quotidiana davvero avvincente, in una cittadina portuale dove avremmo veduto, due millenni fa, un brulicare di persone che invadevano le strade indaffarate nelle più disparate attività.