VISITA GUIDATA AL PARCO DEGLI ACQUEDOTTI DI ROMA ANTICA

APPUNTAMENTO: DOMENICA 6 DICEMBRE 2020 H 14,30 ALLA FERMATA METRO LINEA A "SUBAUGUSTA". DURATA: 1 H E 30'. LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA INVIANDO una mail a inforomabella@virgilio.it, oppure chiamando i n. tel. 0697858194; 0661661527 (attivi tutti i giorni h 8-20), o compilando il form sotto.

La visita guidata archeologica dedicata agli acquedotti di Roma si articola all'interno del Parco Regionale dell'Appia Antica, il parco urbano più grande d'Europa, istituito dalla Regione Lazio nel 1988 per riqualificare un'area a sud della città fino agli anni Sessanta occupata da baraccopoli e soggetta a numerosi fenomeni di degrado sociale e microcriminalità.

Il nostro percorso comincia con l'appuntamento alla fermata metro A Subaugusta, davanti al bar Meo Pinelli, all'incrocio tra via Tito Labieno e via Tuscolana. Da qui si cammina per circa 5 minuti prima di raggiungere l'ingresso del parco su Via Lemonia.

L'area dove oggi si ergono le suggestive rovine degli acquedotti in epoca romulea (VIII secolo a.C.) era denominata Pagus Lemonius, dal nome di una antichissima famiglia patrizia che diede il nome a una delle 16 tribù rustiche, la Tribù Lemonia appunto. Dell'antico insediamento romuleo non rimane alcuna traccia se non nelle fonti letterarie, mentre imponenti e maestosi sono i resti delle più alte opere di ingegneria idraulica lasciateci in eredità dal popolo romano, gli acquedotti.

Già gli antichi erano consapevoli della grandezza e dell'importanza di queste realizzazioni, belle ma anche utili, in contrapposizione alle opere architettoniche dei greci e degli egizi, meravigliose ma senza pubblica utilità.

Sesto Giulio Frontino, che fu curator aquarum (amministratore degli acquedotti) sotto l'impero di Traiano, ci informa dettagliatamente nel suo trattato De Aquis Urbis Romae, sugli acquedotti costruiti dal 312 a.C. fino alla sua epoca, con dati tecnici riguardanti posizione della sorgente, profondità dello speco, portata alla sorgente e al castellum aquae terminale, entità delle captazioni abusive e regolari, restauri, interscambi con acquedotti paralleli, modalità di costruzione, manutenzione e pulizia, tanto che possiamo con fiducia affermare di possedere un quadro pressoché completo sulla rete di distribuzione idrica urbana in epoca imperiale.

Nel parco potremo ammirare i ruderi dell'Aqua Marcia (144 a.C.), Tepula (125 a.C.), Iulia (33 a.C.), Claudia (54 d.C.) e dell'Anio Novus (54 d.C.), che si estendono per chilometri nella campagna romana, oggetto di ammirazione e studio dal Rinascimento fino a tutto il periodo romantico. Inoltre, nel corso della passeggiata archeologica illustreremo il bellissimo tratto basolato della Via Latina, la "marrana" dell'Acqua Mariana che nel pieno Medioevo riforniva di acqua la città, il Casale di Roma Vecchia e la Villa delle Vignacce, appartenuta a Quinto Servilio Pudente, personaggio di rango senatorio, console e proconsole sotto Marco Aurelio.

Concluderemo la visita guidata all'altezza della Chiesa di San Policarpo, una delle più riuscite realizzazioni di architettura sacra degli anni Sessanta, dove per molti anni il parroco Don Sisto Gualtieri si adoperò a livello sociale per il recupero dei giovani, creando un vero e proprio polo culturale e ricreativo tra i "borghetti", le fatiscenti casupole di legno e lamiera che si addossavano alle strutture degli acquedotti antichi.

Oggi il parco degli acquedotti è una piacevolissima area adibita a verde pubblico, dove è possibile andare in bicicletta, fare jogging, ginnastica in aree attrezzate e pic-nic.

La visita guidata al parco degli acquedotti è gratis per i Soci di Roma Bella. L'iscrizione alla nostra associazione costa 15 euro, vale 12 mesi, si può fare anche sul posto, consente di aderire a un numero illimitato di iniziative culturali gratis.

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