LA BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE

APPUNTAMENTO: DOMENICA 25 NOVEMBRE 2018 H 10 ALL'INGRESSO PRINCIPALE DELLA BASILICA IN PIAZZA DI SANTA MARIA MAGGIORE.

DURATA: 1 H.

LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando il n. tel. 0661661527 (attivo tutti i giorni h 9-19).

La "arcibasilica papale maggiore arcipretale liberiana"  di Santa Maria Maggiore è una delle quattro basiliche maggiori di Roma ed è l'unica delle quattro ad aver preservato l'antica struttura paleocristiana, anche se con alcune piccole varianti.

La tradizione vuole che sia stata eretta sulla sommità del Colle Esquilino per espressa volontà della Vergine Maria, giunta in sogno a Papa Liberio (352-366), nel luogo dove la notte del 4 agosto 352 d.C. cadde una nevicata miracolosa. Fu ricostruita da papa Sisto III (432-40), che la dedicò al culto della Madonna, la cui divina maternità era appena stata riconosciuta dal Concilio di Efeso del 431.

Ha pianta a tre navate, a cui sono state aggiunti nel XIV secolo il transetto e la nuova abside, mentre le sontuose Cappelle Sistina e Paolina furono costruite rispettivamente nel Cinquecento e nel Seicento.

Il campanile risalente al 1300 è il più alto di Roma; la facciata principale, impreziosita da importantissimi mosaici del 1200, arricchita da un portico e da una loggia per le benedizioni, fu riprogettata completamente dal grande architetto Ferdinando Fuga alla metà del Settecento.

L'interno ci appare in tutto il suo splendore grazie alle preziose decorazioni a mosaico: le Storie della Bibbia e dell'Infanzia di Gesù (epoca paleocristiana) e il ciclo di epoca medievale dell'Incoronazione e delle Storie della Vergine, opera di Jacopo Turriti.

Una curiosità: la sottile lamina d'oro che riveste il soffitto ligneo a lacunari della navata centrale (unico soffitto risalente al XV secolo a Roma insieme a quello della basilica di San Marco) sembra sia stata realizzata con il primo oro giunto dalle Americhe, donato a Papa Alessandro VI Borgia dai Reali di Spagna.