CAPOLAVORI DEL BAROCCO: LA CHIESA DI SANT'IGNAZIO DI LOYOLA IN CAMPO MARZIO

APPUNTAMENTO: DOMENICA 8 NOVEMBRE 2020 H 16 IN PIAZZA DI SANT'IGNAZIO DI FRONTE ALLA CHIESA. DURATA: 1 H. LA GUIDA E' RICONOSCIBILE DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: inforomabella@virgilio.it, o chiamando i n. tel. 0697858194; 0661661527 (attivi tutti i giorni h 8-20).

La chiesa di Sant'Ignazio di Loyola in Campo Marzio fu edificata nel 1626 in luogo di una più antica chiesetta troppo piccola per l'aumentato afflusso dei novizi del vicino Collegio Romano. Fu dedicata al fondatore della Compagnia di Gesù, canonizzato 4 anni prima.

Promotore e finanziatore della chiesa con un fondo di ben 100.000 scudi d'oro fu il vescovo Ludovico Ludovisi, nipote di papa Gregorio XV. Vari architetti vi collaborarono: Domenichino, Girolamo Rainaldi, Alessandro Algardi a cui si attribuisce la superba facciata.

La nuova chiesa doveva servire non al pubblico ma ai colti e selezionati studenti gesuiti del Collegio Romano, per cui per la decorazione la Compagnia seguì la solita politica di ricorrere ad un suo stesso membro: Pierre de Lattre, entrato nel noviziato proprio nel 1626. Il gesuita fece tutti i dipinti che a quell'epoca si potevano ancora vedere nella chiesa, nelle cappelle laterali e nella sacrestia; oggi di tutto questo complesso è rimasto qualche sbiadito resto che ci fa capire come questo artista fosse di ben modeste pretese.

Nel 1640 le decorazioni erano ancora incompiute; bisognerà attendere il 1685, con il risolutivo intervento del grande Andrea Pozzo. Stando in piedi nel punto segnato a terra da un disco dorato nel pavimento della navata, si possono osservare la eccezionali illusioni prospettiche di Padre Pozzo, che generano l'immagine di una seconda chiesa, sovrapposta a quella reale. Quest'architettura simulata, in prospettiva da sotto in su, è ripartita su due ordini, uno inferiore e uno superiore, e con un elegante movimento di lesene, colonne, arcate e false travature, si eleva verso un punto nel cielo in cui, in una luce celeste, appare la trionfante Gloria di Sant'Ignazio, con il Cristo che esibisce lo stendardo della croce.

Più avanti percorrendo la navata in direzione dell'altare si trova un altro punto per osservare una seconda composizione prospettica, sopra la crociera, che imita l'immagine di una cupola, mai realizzata nella realtà a causa della mancanza di fondi.

Nell'abside possiamo osservare Episodi della vita di Sant'Ignazio, come ad esempio, la Difesa di Pamplona, in cui Ignazio fu ferito. Qui Padre Pozzo mise in opera un altro dei suoi miracoli di illusionismo: riuscì infatti a rappresentare un'architettura con 4 colonne dritte in una superficie concava.

Numerosi sono i capolavori disseminati nella chiesa, come nella controfacciata le due statue in stucco raffiguranti la Religione e la Magnificenza di Alessandro Algardi; la bellissima pala con il Transito di San Giuseppe di Francesco Trevisani, l'altare del transetto destro, con il rilievo di San Luigi Gonzaga di Pierre Legros; la cappella Ludovisi con il monumento funebre di Papa Gregorio XV di Pierre Legros. Inoltre vi troviamo le tombe di vari importanti Santi della Compagnia di Gesù: Luigi Gonzaga, Roberto Bellarmino, Giovanni Berchmans.

La visita guidata alla chiesa di Sant'Ignazio con l'associazione culturale Roma Bella è gratis. Si prega di portare monete per illuminare le cappelle. La tessera di Socio (€15) si fa in loco, vale 12 mesi e consente di prendere parte gratis a un numero illimitato di attività culturali.