ESCURSIONE GUIDATA ALLA NECROPOLI DELLA BANDITACCIA DI CERVETERI - con la torcia

APPUNTAMENTO: DOMENICA 2 DICEMBRE H 11 DAVANTI ALLA BIGLIETTERIA DELLA NECROPOLI DELLA BANDITACCIA A CERVETERI, IN PIAZZALE MARIO MORETTI.

DURATA: 2 H.

LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: romabella@visite-guidate-roma.com, o chiamando il n. tel. 0661661527 (attivo tutti i giorni h 9-19). Si consiglia di portare la torcia.

La Necropoli Etrusca della Banditaccia si estende su un pianoro tufaceo a nord-ovest della moderna Cerveteri (antica Caere in latino, Ceizra in etrusco).

Accoglie circa seimila sepolture (la parte recintata e aperta al pubblico conta 10 ettari di estensione e più di 400 tumuli funerari), dalle più antiche del periodo Villanoviano (IX secolo a.C.) alle più recenti del periodo etrusco-romano (II-I secolo a.C.). E' solo una delle tre grandi necropoli extraurbane di Cerveteri, considerando anche la Necropoli del Sorbo, dove nel XIX secolo fu rinvenuta la celebre Tomba Regolini Galassi, e la Necropoli di Monte Abatone, a sud dell'antico abitato etrusco.

Il nucleo più antico della Banditaccia è costituito da sepolture villanoviane nella località Cava della Pozzolana, ed il nome moderno deriva dal fatto che nell'Ottocento, prima della scoperta del sepolcreto e del suo scavo ad opera di Raniero Mengarelli, la zona era destinata ad uso agricolo e venne "bandita", ovvero assegnata ai coloni tramite bando pubblico.

Considerata l'imponenza e l'ottimo stato di conservazione delle architetture funerarie scavate nel banco tufaceo, la Necropoli della Banditaccia è la più importante di tutta l'area mediterranea e fa parte del patrimonio Unesco.

Le sepolture del periodo Villanoviano (IX - VIII secolo a.C.) sono prevalentemente del tipo a pozzetto, scavato verticalmente nel tufo, atto ad accogliere l'urna con le ceneri del defunto, meno diffuse sono le fosse ad inumazione con pochi elementi di corredo funebre.

Dai primi decenni del VII secolo a.C. (periodo Orientalizzante Antico), si sviluppano due tipologie di architettura funeraria, il tumulo di derivazione orientale e il dado, naturale evoluzione in ambito locale del tumulo. I dadi formano allineamenti regolari di tombe affacciate lungo le vie sepolcrali, la c.d. via dei Monti Ceriti e la c.d. via dei Monti della Tolfa, e risalgono in gran parte al periodo arcaico (VI secolo a.C.) quando la necropoli ricevette un nuovo assetto planimetrico, da mettere in relazione con analoghi sviluppi che contemporaneamente si andavano delineando nell'abitato per effetto di specifiche normative urbanistiche.

Le tombe a tumulo sono invece caratterizzate da un tamburo di base a pianta circolare sormontato da una calotta di terra di riporto, che racchiude all'interno una o più camere funerarie scolpite con partizioni architettoniche ad imitazione delle abitazioni reali, con corridoio di accesso (dromos) per accedere agli ambienti. L'incredibile precisione dei dettagli architettonici all'interno di queste camere ha permesso agli archeologi di istituire puntuali confronti con la contemporanea architettura domestica ed è ciò che di più colpisce oggi il visitatore.

Il complesso più rappresentativo a questo proposito è dato dalla "tomba dei Rilievi", risalente al IV secolo a.C. ed appartenuta alla famiglia di Vel Matunas, come si legge nell'epitaffio di un cippo in travertino rinvenuto all'interno. La camera funeraria destinata ad accogliere più generazioni della stessa gens si è conservata in condizioni ottime ed esibisce un ciclo di stucchi dipinti che riproducono fedelmente l'interno della casa degli aristocratici proprietari.

Con le ultime sepolture, alcune corredate da epitaffi "bilingui" in etrusco ed in latino, si arriva fino al I secolo a.C. quando Caere, perduta da tempo la sua autonomia e la sua identità culturale, si uniforma pienamente alla tipologia della colonia romana.

I ricchi corredi funerari rinvenuti nelle tombe sono esposti nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, nel locale Museo Nazionale Cerite, ma in buona parte sono dispersi in vari musei e collezioni private di tutto il mondo a causa del deprecabile fenomeno dello scavo e dell'esportazione clandestina di materiali archeologici. In tempi recenti lo Stato Italiano ha ottenuto la restituzione di alcuni celebri capolavori illegalmente esportati, come il Cratere di Euphronios, oggi esposto nel Museo locale.

La nostra visita guidata della Necropoli della Banditaccia dura 2 ore e comprende l'ingresso e la spiegazione nella Tomba della Capanna, Tomba dei Capitelli, Tomba dei Vasi Greci, Tomba della Cornice, Tumulo Policromo, Tumulo Maroi, Tumulo Mengarelli, Tomba del Pilastro, Tumulo del Colonnello. Nella Tomba dei Rilievi non è consentito l'ingresso, si potrà ammirare dalla porta a vetri.

Il percorso è tutto pianeggiante, non presenta difficoltà ed è indicato anche per i bambini.

COME RAGGIUNGERE LA NECROPOLI: da Roma in auto, prendere la autostrada A12 e uscire a Cerveteri Ladispoli, direzione Cerveteri, una volta giunti sotto le mura del paese, occorre svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per l'area archeologica distante 2 km dal centro.