LA NECROPOLI DI PORTO A ISOLA SACRA

LA NECROPOLI DI PORTO A ISOLA SACRA

APPUNTAMENTO: DOMENICA 1 NOVEMBRE 2026 H 10,30, DI FRONTE ALL'INGRESSO IN VIA MONTE SPINONCIA 52 ISOLA SACRA. DURATA: 1 H E 45'. LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA. INGRESSO GRATUITO PER LA PRIMA DOMENICA DEL MESE.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA WHATSAPP dott.ssa Vittoria Morandi Tarabella cell. 3396798106, chiamando il n. tel. 0661661527 (attivo tutti i giorni h 8-20) o mail a: inforomabella@virgilio.it

Apriamo il mese dedicato al ricordo dei defunti con una visita in una necropoli del passato.

Il percorso si apre nella Necropoli di Porto a Isola Sacra, a Fiumicino, la grande città dei morti che tra la fine del I secolo e il IV secolo dopo Cristo ha accolto la popolazione di Portus e di Ostia. Non imperatori e aristocratici, ma commercianti, artigiani, liberti, famiglie di lavoratori del porto più grande del mondo romano.

La visita si svolge lungo la Via Flavia Severiana, la strada romana originale conservata con il suo basolato, ai cui lati si allineano per quasi quattrocento metri oltre duecento edifici funerari in laterizio dal caratteristico colore rosato, con facciata a timpano triangolare, porta e finestra in travertino, spesso a due piani e con recinto esterno. Durante il percorso sarà possibile osservare l'elemento che rende unica questa necropoli: sulle facciate, accanto alle iscrizioni in latino che riportano il nome del proprietario, le dimensioni della tomba e le disposizioni testamentarie, sono collocate formelle in terracotta con la rappresentazione del mestiere del defunto. Si vedranno così la celebre Tomba 100 del medico chirurgo e dell'ostetrica, con le scene di un intervento alla gamba e di un parto sulla sedia ostetrica, la tomba del fabbro, quella del commerciante di cereali, quella dell'acquaiolo e altre testimonianze di una vivace arte popolare legata al lavoro quotidiano.

È previsto l'accesso, una persona alla volta, all'interno di alcune tombe conservate, dove è ancora leggibile l'organizzazione interna: nella parte alta le piccole nicchie per le olle cinerarie del periodo dell'incinerazione, nella parte bassa gli arcosoli per le inumazioni e sotto il pavimento le formae per sepolture multiple sovrapposte, segno dell'uso familiare del sepolcro per più generazioni. Tra le tombe monumentali si incontreranno anche le sepolture più semplici, alla cappuccina in tegole o in anfora, destinate alla popolazione più modesta e ai neonati. Il sito, rimasto sepolto per secoli dalle alluvioni del Tevere e dagli insabbiamenti e riscoperto negli anni Trenta, si è conservato come una capsula del tempo sotto l'ombra dei pini marittimi.

A chiusura del percorso, la Tomba 43 con il mosaico del faro e delle navi e l'iscrizione in greco "Ode Pausilypos - Qui cessa ogni affanno". Una visita per comprendere che le necropoli non sono solo luoghi della morte, ma archivi di vita, di lavoro e di memoria.

La visita con l'associazione culturale Roma Bella è gratis. La tessera di Socio (€15) si fa in loco, vale 12 mesi e consente di prendere parte alle attività culturali.